Migliora leggibilitàStampa
10 dicembre 2018

Redneko Plane

REDNEKO PLANE

2018 - Autoproduzione
[Uscita: 26/09/2018]

419nQ7aMeZL._SS500Sin dall’iniziale pezzo Red s’intuisce un’attitudine visionaria da parte della band nella composizione in cui svetta il sassofono di Marco Scipione. Se ne ha conferma nel brano successivo The Seed in cui la sezione ritmica sciorina virtuosismi non fini a se stessi, ma funzionali ad una complessità d’esecuzione la cui punta di diamante è nuovamente il sassofono. Una lena musicale, quella dei Redneko Plane, che non appare formula di maniera, ma espressività contemporanea di un’eresia jazz (loro si definiscono stoner jazz o dark jazz),  che si  tinge di una semantica “blue”: se ne ha testimonianza nel brano Skywhale e  #3 , che si segnala invece per una potenza di suono che diverge ritmicamente dai pezzi proposti in precedenza,  sezione ritmica ad alta velocità  in evidenza per dar apertura all’effettistica e al sax. Tbilisi plana nell’introspezione del sax che vuole lasciar volare l’ascoltatore in un viaggio mentale tanto lento quanto soave, dando spazio all’abilità del basso di percorrere sentieri musicali avant suggestivi.

planeBorn in the echoes è un divertissement che ci fotografa la cifra stilistica di questa band: adattamento di una song dei Chemical Brothers, che permette ai nostri di far sfoggio della loro vivida verve poliedrica. Omega si caratterizza per un incipit lento dominato ancora una volta dal sax, per poi  dar lancio al resto della band come di consuetudine in questo disco. Il finale Castalia si distingue per un lavoro ritmico interessante: giri di basso groovati, cambi di tempo ed il solito sax che forgia le direttive di un album che mai stanca e che propone i Redneko Plane tra le band più interessanti del panorama avanguardistico nazionale. 

 

Voto: 8/10
Giandomenico Morabito

Video

Inizio pagina