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9 aprile 2013 ,

Petrina

PETRINA

2013 - Ala Bianca Group/Egea/A Buzz Supreme
[Uscita: 9/04/2013]

PETRINA Petrina  2013 Ala Bianca GroupDebora Petrina è un artista straordinaria. Sarebbe ora che anche noi in Italia smettessimo di guardare oltre confine per cercare gli innovatori, le cose migliori, i creativi. L'erba del vicino non è sempre più verde, è un luogo comune da sfatare. Non lo è più da tempo per  quanto mi riguarda. Giorno dopo giorno mi imbatto sempre più spesso in ottime produzioni italiane che niente hanno da invidiare alle strombazzate produzioni estere. Questo bellissimo "Petrina" è uno di quei dischi che ci fanno sentire orgogliosi di essere italiani. Ma per la bravissima ragazza padovana un minimo di presentazione è d'obbligo. Proveniente da studi di pianista classica ma pure contemporanea, e si sente, ha altresì arricchito il suo background con studi e ricerche sul' utilizzo della voce, e non solo nel modo tradizionale. E' lungo, lunghissimo l'elenco di nomi di artisti da lei eseguiti, basti ricordare Sylvano Bussotti, John Cage e Morton Feldman. Di quest'ultimo la Petrina ha eseguto i suoi primi lavori, raccolti nel disco della OgreOgress "Early and unknown piano work" (2003). Esecuzioni che dimostrano la classe di Debora, alle prese con una musica non di semplice esecuzione oltre che non di facile ascolto. Ma come detto sopra Petrina oltre che fine pianista ha un delizioso timbro vocale ed è quello che riscontriamo nello stupendo esordio di "In doma" (2009) suo vero esordio, come cantante, disco non elogiato all'epoca come avrebbe meritato, non perlomeno da tutti. Un album da recuperare e riscoprire in tutti i modi. Qui la nostra ragazza dimostra anche una padronanza delle lingue non indifferente visto che nel disco ci sono testi in italiano ma anche in inglese e, brevemente anche in francese, tutto materiale che Debora maneggia bene con gusto e moderazione. Un disco in apparenza spiazzante ma più spesso irresistibile.

 

Dopo quattro anni la padovana si ripresenta col suo secondo disco adulto, di solito il più problematico ed atteso  per qualsiasi artista che si rispetti. Lo fa intitolando il disco col suo nome, "Petrina" quasi a mettersi a nudo e rivelare a pieno tutta la sua personalità. Un disco che dimostra a pieno la sua capacità di arrangiatrice, interprete e compositrice superiore alla media. L'apertura pianistico-strumentale di Little fish from the sky è poco più di un ricco antipasto dei pezzi a venire, oltre che un altro saggio di equilibrismo sonoro. Il bello viene di lì a poco. The invisible circus è una song straordinaria e chissà dove Petrina ha trovato un melodia così intensa. Per gli esterofili tout court risulterà impossibile capire che si tratta di una composizione made in Italy. Princess che segue conferma lo stato di grazia di Debora. Una song di grande intensità, con sentita dedica ad un caro scomparso, uno dei momenti più toccanti del disco. La chitarra che si sente è di John Parish (PJ Harvey partner ndr). Sky-stripes in august, che viene proposta in due versioni, è un altra delizia, un inizio sommesso con improvvise esplosioniPETRINA Petrina  2013 Ala Bianca Group fiatistiche nella take one e ritmi più contenuti nella orchestral version molto ben arrangiata, da Jherek Bischoff, e più dilatata, con quel "wind on my face" che malinconicamente porta a conclusione il pezzo. Dog in space è potenzialmente un grande singolo, forse il brano più allegro ed orecchiabile del disco, un divertissement di gran classe. "Petrina"  è teoricamente un disco diviso in due, da una parte i brani cantati in inglese e dall'altra quelli nella lingua madre. Di quest'ultimi è stato scelto Denti come primo brano di presentazione del disco e forse sarà la canzone che può dare maggiore visibilità a Debora, le potenzialità nel brano ci sono tutte.

 

Il video che l'accompagna è semplicemente irresistibile, stenti a credere che Debora sia una colta pianista d'avanguardia ed allo stesso tempo  la simpatica e variopinta ragazza alle prese con preti ed uomini in grigio che si vede nel videoclip. Non ho accennato ad influenze o paragoni parlando di questo bellssimo disco ma se proprio devo fare un nome è quello di Giuni Russo. Sì proprio lei, la meravigliosa ed indimenticabile cantante siciliana che il cancro ci portò via a soli 53 anni. Una delle più intense performer che il nostro paese ci ha donato. In Petrina risento e rivivo le stesse intense e profonde emozioni che mi lasciavano gli ascolti delle sue canzoni. Ascoltare le superbe prestazioni vocali di Niente dei ricci, il violino è, al solito, del grande Nicola Manzan, la felliniana I fuochi d'artificio, con i suoi ritmi bandistici ed ovviamente Lina. Ho lasciato volutamente in fondo Lina, uno dei vertici del disco e non solo per la presenza di David Byrne, grande estimatore di Petrina, ma perché è una canzone d'amore di una purezza unica, roba d'altri tempi. Da segnalare che di "Petrina"  è disponibile una versione Itunes deluxe edition molto interessante con ben 15 PETRINA Petrina  2013 Ala Bianca Group minuti come bonus. Solo due pezzi, medio lunghi e molto interessanti. Drum-me è un pezzo atipico del repertorio di Debora, una sorta di resoconto delle sue numerose esperienze con i batteristi, un brano i cui la base ritmica, con Mirko Di Cataldo al basso,  la fa ovviamente da padrona. Curiosi gli stop and go del pezzo, con messaggio da cellulare incluso e con i vari percussionisti che eseguono la loro particina rendendo il brano davvero singolare. Tanti così anni con i suoi 7 minuti di durata è un altra prova maestra dell'artista  padovana e non avrebbe sfigurato affatto nel disco originale. Un altra piece dalla struttura complessa con coinvolgimento di musicisti della musica barocca ma pure con largo spazio ad improvvisazioni jazz, come dire le due anime di Petrina in un colpo solo. Un artista a 360 gradi viene da dire visto che lei compone anche per teatro, danza e cinema oltre ad essere performer e danzatrice. Dopo "in doma", questo "Petrina"è per Debora un altra dimostrazione di classe e superbo stile compositivo oltre che una conferma delle sue doti di raffinata interprete. Un artista unica ed affascinante, come dicevo all'inizio. Infinite love.

 

Voto: 9/10
Ricardo Martillos

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