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6 novembre 2016 , ,

Alessandra Novaga

MOVIMENTI LUNARI

2016 - Blume, LP
[Uscita: 13/05/2016]

#consigliatodadistorsioni

 

mov.lunari cov-novagaMovimenti Lunari rivisita con ulteriori allungamenti due delle cinque atipiche partiture affidate all’interpretazione di Alessandra Novaga da compositori autorevoli di musica contemporanea. Si tratta quindi di un’estrapolazione nel dettaglio che proviene da un CD intitolato “La Chambre Des Jeux Sonores”, uscito nel 2014 per Setola di Maiale.

Sandro Mussida, violoncellista e compositore propone un pezzo probabilmente pensato per lo strumento e per l’attitudine peculiare della Novaga. In Memoria approfondisce la propagazione del suono nello spazio, la vibrazione e le microvariazioni. Francesco Gagliardi con Untitled, January prova ad elaborare le sfumature impercettibili di una visione, le impressioni di un repentino passaggio di pensieri. La scelta di questi due pezzi e la confezione, in cui il colore che rappresenta la sensibilità femminea si accentua e si MovimentiLunari-vinylaccende di una liquidità viva e pulsante, sembra voler essere una trasposizione identitaria in cui l’artista, pur partendo da spunti pensati da altri, mette dentro una parte rilevante della sua personalità e del suo sentire.

Le idee eterogenee e le sfaccettature prismatiche ben delineate ne La Chambre Des Jeux Sonores, sono qui riavvicinate in un sentire empatico con il suono e il suo flusso. Il prodigio proviene dal suono assolutamente trascolorato della chitarra elettrica e dal pattern inusuale tracciato dalla fascia sonora che ne emana. La monocromia diventa essenza, concentrazione, stilla emozionale pura. L’esaltazione del suono è estrapolata da un’intelaiatura minimale, dalla brillantezza in cui gli armonici si diffondono e prendono leggerezza attraverso accordi scarni ed essenziali, dalla dilatazione che precipita in silenzi pieni e potenti che si raccordano con l’oltre del percepibile.

novagaEcco allora che il tocco si carica di gestualità, si imprime delle intenzioni fugaci dell’interprete e ce ne riporta le visioni, l’intensità medianica e comunicativa affidata all’etere. E se Untitled, January è indagine che si disperde nello spazio, nella lontananza e nelle sue incognite, attraverso variazioni di densità, il gioco dei droni che lasciano sfumare riferimenti sensoriali e abissi alieni; In Memoria esplora i cunicoli dell’interiore, traduce i riverberi e i chiaroscuri dell’anima. Entrambi i viaggi però tentano il raccordo con una vibrazione ancestrale e primordiale ineffabile. Il magnetismo, l’energia del suono puro che trascende la fonte che lo produce o le modalità esecutive per diventare essenza che traduce l’attimo, lo scorrere, la presenza, la consapevolezza, la percezione dell’impercettibile. 

 

Voto: 8/10
Romina Baldoni

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