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26 luglio 2013 , ,

Bogong in Action

MAHALO

2013 - Lemming/Hysm?/Human Feather
[Uscita: 17/06/2013]

Bogong in Action, “Mahalo” (Lemming, Hysm?, Human FeatherLa sferzata ritmica, l’onda d’urto distruttiva prodotta dal trio Bogong in Action, con la particolare associazione della doppia chitarra + batteria al fulmicotone, avevamo avuto modo di apprezzarla in due loro precedenti lavori in cui ci siamo imbattuti. Rispettivamente lo split con Don Vito in uno splendido 7” realizzato con svariate label, tra cui Brigadisco, che presentava due brani se vogliamo ancor più esplosivi, brutali e parossistici di questi contenuti nell’ultimo lavoro "Mahalo" e il brano ospitato nella validissima compilation della Lepers che festeggiava la cinquantesima uscita della free net label pugliese: The animal Kingdom would probably cease to… In questo quarto lavoro il suono dei tarantini, come sempre esplosivo, sembra raggiungere una maggiore consapevolezza. Una forza istintiva e satura di energia dirompente ma sapientemente diretta, una voglia incontenibile fatta di creatività e improvvisazione ma anche di grandissimo, innato affiatamento e coordinamento strumentale.

 

La dimostrazione è la registrazione live e in presa diretta da microfono panoramico di questi otto brani che ci raccontano la crescita e la compiuta maturazione di questa band che sa imbastire corposità e frenesie devastanti senza mai dare, neppur lontanamente, l’impressione di atteggiarsi in costruzioni esibizioniste, in rigidità da sfoggio stilistico. Ciò che fuoriesce è un’intelaiatura noise perfettamente scandita e dosata nei vortici distorsivi, nei cambi ritmici, nel furore percussivo di una batteria ipercinetica e rocambolesca ma assolutamente irresistibile, controllata dalla maestria del validissimo Gaspare Sammartano (Cannibal Movie). E l’esperienza dei tre componenti in progetti mirevoli dell’underground nostrano, la dice tutta sul loro rumorismo grezzo che non vuole assolutamente raccontarci le solite storie di baccanali tra dinosauri che urlano e strepitano senza aver nulla da dire.

 

Qui c’è visceralità, c’è espressionismo, c’è potenza liberatoria, c’è tensione montante e palpabile. I pezzi sono dotati di tensione ritmica densa ma i pattern sono assortiti e trovano sempre linee evolutive di grandissima ariosità: un tuffo in apnea, la sensazione di essere risucchiati dall’abisso e l’emergere dalle acque con liberazione adrenalinica. Dalla graffiante Insects and Shit che libra ricettacoli di feedback alla carambolesca e cingolata Golconda Diamonds. Qui la croce che svetta dalla copertina viene ritorta a mo’ di esorcismo venato di amaro sarcasmo controBogong in Action, “Mahalo” (Lemming, Hysm?, Human Feather le ciclopiche band che da sempre hanno vantato il primato di perforatrici ufficiali dei padiglioni auricolari degli amanti del rumore bianco, (Butthole Surfers, The Locust e tutto il filone Japanoise) e del grindcore/mathcore di eccellenza (Cretin). Siamo decisamente nella sponda degli illuminati di casa nostra. C’è da pensare all’ultimo mirabile disco di Zeus! o ai Tougsbozuka con le chitarre al posto dei bassi, ai Butcher Mind Collapse e a tutta quella scena che spinge la sperimentazione agli estremi confini ricercando la proposta autenticamente alternativa. Non solo quindi pallottole da sparare per rifinire la scenografia ma veri e propri esperimenti di plasmabilità e potenzialità dell’elemento suono, un sofferto duello tra opposti che si attraggono: razionalità, irrazionalità, primitivismo, maniacalità, casualità, minimalismo, modulazioni dinamiche. In questo senso uno tra i più corrosivi e incisivi brani dell’album è Inside my Chicken, giocato su dissonanze e incastri in crescendo emozionale.

Voto: 7/10
Romina Baldoni

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