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27 febbraio 2013 , ,

Fluido Ligneo

DEJA VU

2012 - Terra Arte/EMI
[Uscita: 16/12/2012]

Fluido Ligneo DEJA VU 2012 Terra Arte/EMII Fluido Ligneo sono con questo "Dejà Vu" al loro quarto lavoro, dopo tre discrete produzioni a nome Endemico (2003), “Flashback” (2005) e “Andante..” (2009). Il gruppo ruota da sempre intorno alla figura di Luca Pugliese, nativo della terra d'Irpinia, e nel corso di quasi 10 anni ha visto avvicendarsi illustri ospiti nelle sue fila. Dopo tre anni dal precedente lavoro era lecito aspettarsi novità in questo nuovo lavoro, attese deluse e mal ripagate. Intendiamoci:un primo ascolto del disco può lasciare abbastanza soddisfatti chi, come il sottoscritto, non conosceva affatto i Fluido Ligneo. Le canzoni scorrono via piacevoli, mai troppo banali anche se la voce di Luca, con una varietà cromatica non troppo estesa, alla fine fa assomigliare un po' troppo le tracce una all'altra. La formazione che accompagna Pugliese vede la presenza di Robertino Bastos al tamborim, Giuseppe Famiglietti alla chitarra, Corraro Calignano al basso, Catello Tucci al violoncello ed ospiti noti quali Tony Bowers dei - modesti - Simply Red e Giancarlo Parisi (anche con PFM e De Andrè).

 

Tornando al commento iniziale: il disco ha di suo una durata da mini lp, poco più di 30 minuti, in tempi di cd e durate extralarge, ma questo non sarebbe nulla se non fosse che delle 11 canzoni solo tre sono inediti assoluti, il resto era già presente nei precedenti lavori. Sembra strano che Pugliese in tre anni abbia composto solo tre pezzi degni di essere pubblicati, tra l'altro due sono addirittura strumentali per un totale di circa sette minuti totalmente inediti. La cosa migliore è l'apertura della title track Deja Vu, un irresistibile flamenco irpino che pompato a dovere dalla EMI, che distribuisce il disco, potrebbe diventare un vero tormentone da alta classifica in virtù anche del bel video che accompagna la canzone. La voce di Luca sembra provenire dall'area musicale leggera italiana dei sessanta, cantanti quali l'italo-belga Adamo, Edoardo Vianello e lo stesso Nicola di Bari, recentemente rispolverato con la sua La prima cosa bella.

 

Gli altri due inediti sono molto piacevoli all'ascolto: sia Tarantella basta! che Qui che ora lasciano buone impressioni, magari indicando a Pugliese la giusta direzione per il nuovo vero album che forse vedremo nel prossimo futuro. Gli altri pezzi hanno subito una verniciata a nuovo e suonano leggermente diversi dagli originali, ma le differenze sono talmente minime che il tutto può interessare solo ai neofiti dei Fluido Ligneo. Non male come selezione di pezzi in ogni caso. Sfogliando una qualsiasi antologia leggiamo che Deja vu è in pratica la sensazione sbagliata di aver già visto qualcosa o di aver già vissuto una situazione precedente. Qui la sensazione non è sbagliata anzi, quelli che si ascoltano sono proprio i vecchi pezzi rimessi a nuovo ed a grandi linee le novità sono poche. Restiamo collegati comunque in attesa di qualcosa di più sostanzioso. 

Voto: 6/10
Ricardo Martillos

Video

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