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7 maggio 2017 , ,

Maria Pia De Vito

CORE [CORACAO]

2017 - Jando Music-Via Veneto Jazz
[Uscita: 05/05/2017]

mariaLa calda e lirica voce di Maria Pia De Vito infonde alla tradizione musicale brasiliana l'espressività della lingua napoletana. Ancora una volta ci troviamo dinnanzi al binomio Brasile-Napoli, con una meticolosa opera di traduzione direttamente dal portoghese al napoletano. Il binomio attraversa dunque non soltanto la vicinanza (immaginaria) delle due tradizioni di appartenenza, ma anche la connessione dei suoni linguistici.

Prova ne è che lo stesso Chico Barque, del quale sono presenti diversi brani (quasi tutti) in questo disco tradotti in dialetto napoletano, canta in uno di essi, 'O piccerillo, non nella propria lingua, ma in napoletano. Nel secondo brano in cui compare Barque, Todo sentimento, la lingua brasiliana cantata crea un'assonanza musicale di rimando all'idioma napoletano. Altra figura, onnipresente oramai nei progetti musicali dedicati al Brasile, è Roberto Taufik, arrangiatore dei brani e chitarrista, fortunatamente non lasciato solo nel lavoro di accompagnamento della leader cantante, ma affiancato da altri grandi musicisti (uno tra tutti il clarinettista Gabriele Mirabassi) che intessono una amalgama estrosa, a volte esplosiva di colori come in un grande carnevale poliritmico misto carioca e partenopeo.

maria1La fusione è alquanto perfetta in 'O ritorno d'o Jammone [A volta do Malandro], in cui il clima di sole e di festa sembra non lasciare alcuna distanza né differenza tra i due emisferi terrestri (Napoli-Rio medesimo luogo). Anche nei momenti di pathos si esprime la vicinanza tra le due identità culturali, curiosamente messe a confronto e straordinariamente sovrapposte, tanto più se si pensa che in fondo Napoli è solo una grande città e il Brasile invece un immenso Stato, più esteso del continente europeo di cui Napoli fa parte. Ma in questo continuo gioco di rimandi geografici e culturali, che sfociano talora in una vera e propria identità musicale unitaria, la voce possente della De Vito, con la espressività della lingua cantata napoletana, rende Napoli un grande continente che prolifera dentro la piccola culla meticcia  del Brasile.

 

Voto: 7/10
Sergio Spampinato

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