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8 dicembre 2014 , ,

Hysm?Duo (Have You Said Midi)

All Impossible Worlds

2014 - Dente di Sega, Eclectic Polpo, Neon Paralleli, Hysm?, Wallace, Only Fucking Noise, QSQDR, Lemming, A Shame, Kaspar House, Il verso del Cinghiale
[Uscita: 04/11/2014]

 

haveHysm?Duo sono Stefano Spataro e Jacopo Fiore. Indirettamente siamo già entrati nella loro estetica musicale e nella loro originalissima attitudine underground. Come etichetta abbiamo apprezzato moltissimo il portentoso e materialmente affine "Super Human" di Quasiviri (l'idea della natura selvaggia, dell'istinto creativo e irruente e al tempo stesso l'armonia e la pace legate allo stesso concetto, in un alternarsi irriducibile di attrazione repulsione, sono le stesse premesse da cui prende vita questo "All Impossible Worlds"). Abbiamo apprezzato i progetti paralleli di Stefano Spataro come Bokassà e Solquest, realizzati per i conterranei della Lepers Produtcions, più o meno sempre nella stessa filosofia DIY/dissociata. In questi sei pezzi prende vita un impro noise tiratissimo, un'avant rock destrutturato e sincopato che attinge allo sgraziato, ossessivo nichilismo no wave e al primitivismo spigoloso dei Fall.

 

In patria ci ricordano tanto i Bogong in Action, anche loro pugliesi, e il jazz core venato di deviazioni psichedeliche di Umanzuki e Testadeporcu. Non a caso il sax dell'ospite Andrea Caprara ci ha già allietato in produzioni sui generis davvero interessanti (Squarcicatrici e lo hysmsplit Bokassà/Maybe I'm). Dalla furia propulsiva di Leviathan vs Predator con una ritmica d'assalto che dilaga in una stasi elettrificata al motorik ubriaco di First and Second Hypothesis. Improvvisate e intagliate di psichedelia e cacofonie rumoristiche le ottime Green Flesh e Desires and Choice. L'anthem distorto di I want to bug Everything davvero ci ricorda la free formhysm più schizoide e vorace. L'ultimo pezzo Death and Dreams è un'architettura ibrida con un basso dall'incedere marziale e una serie di clangori che tratteggiano arabeschi di decadenza e magnificenza fino all'assalto finale di un sax rantolante e vorticoso che fomenta e poi zittisce la furia strumentale. Una cordata di etichette che hanno un occhio di riguardo per la sperimentazione e il non convenzionale danno credito a questo ennesimo lavoro dell'Hysm?Duo che si diverte a saggiare molteplici sentieri sonori che sono poi il nostro sottobosco più promettente, qualitativamente indiscutibile e davvero ispirato.

 

Voto: 7/10
Romina Baldoni

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