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27 giugno 2018 ,

Alessandro Fedrigo

SECONDO SOLITARIO

2018 - nusica.org
[Uscita: 18/04/2018]

Fedrigo 013aVarrebbe la vena ricollegarci alla prima avventura in solo del musicista veneto, con la peculiare specializzazione del basso acustico, per trarne precedenti e comparazioni rispetto all’appena pubblicato “Secondo Solitario, ancora e coerentemente per i tipi di nusica.org, caratteristica label il cui esordio veniva appunto sancito dalla performance individuale di Alessandro Fedrigo. Programma articolato lungo dieci tracce di eterogenea ispirazione, con dediche a personaggi relativamente distanti come Haruki Murakami, Jules Verne ed Olivier  Messiaen, in cui non latitano dichiarati tecnicismi di partenza che non ostano peraltro ad ampie libertà personali di sviluppo dei brani. “Suonare in solitaria per un bassista è un po’ bizzarro, generalmente il basso è uno strumento accompagnatore” suona più come una nota a margine che come un assunto, e di fatto Fedrigo s’avventura verso percorsi musicali magari non tendenti a completezza, quanto genuinamente orientati verso l’anatomia e il respiro del proprio strumento, su cui investe un approccio linguistico liberamente jazz, pur con non poco senso della spontaneità (e di occasionale sorpresa), oltre al carattere di studio estemporaneo.

 

Difficile peraltro assimilare i materiali di “Secondo Solitario” alle (non frequenti) prove solistiche dei grandi solisti di contrabbasso jazz, così come degli esponenti del basso elettrico solo: magari un’analogia nemmeno troppo remota potrebbe esser riscontrata ad esempio nella recente prova del bassista svedese naturalizzato svizzero Björn Meyer (“Provenance”, per ECM), i cui tratti comuni palesano un certo grado di pertinenza anche entro il domain chitarristico, esitando dunque se non in un ibrido almeno verso una Fedrigo 01bformula a parti indeterminate. Il che non è un limite quanto una sorta di valore aggiunto in una performance di ricerca, per cui possiamo concordare circa la “entità privata” di questa nuova esperienza solistica. Si conferma con convinzione il notevole spirito artigianale che pervade le iniziative e la vita della label , che non ha mancato di farsi notare per dei tratti caratteristici tra cui l’importante accessibilità in web dei materiali, e non poco per il minimalismo pregiato di cui si giovano i CD fisici (di regola, a tiratura limitata), non dimenticando l’etica ed anche la vocazione didattica di questa solida piattaforma: “Secondo Solitario” potrà fungere (anche) da biglietto da visita non tardivo per la interessante e a volte informale collana, già forte dell’arruolamento anche di prestigiose firme transcontinentali, e al cui diretto approfondimento certamente invitiamo. 

 

Voto: 7,5/10
Aldo Del Noce

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