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19 Gennaio 2013 ,

Norah Jones COVERS

2012 - Target
[Uscita: 31/12/2012]

COVERSNorah Jones, la splendida figlia di Ravi Shankar, recentemente scomparso, ha avuto in carriera gloria e soddisfazioni economiche ben superiori a quelle del talentuoso padre. Già a 23 anni con il clamoroso esordio di "Come away with me" (2002) un best-seller da 11 milioni di copie aveva stupito il mondo intero. Si trattava di un bel disco certo ma le ragioni di tanto successo appaiono a posteriori piuttosto misteriose. Sarà stato per il sex appeal di Norah, l'abbinamento voce femminile più piano, da sempre vincente, ed un gusto compositivo non indifferente per la giovane età ma questa newyorchese da qui in avanti ha avuto la strada spianata. Con questo "Covers", uscito in esclusiva per la nota catena commerciale americana Target, la Jones vuole dimostrare che ha talento da vendere anche come splendida performer.

 

Queste sono 10 interpretazioni di canzoni di artisti molto famosi, disseminate nell'ultima decade, in pratica nell'intera carriera della fanciulla. Norah Jones può rivaleggiare tranquillamente con interpreti stupende come Diana Krall, però in questo disco c'era il rischio fondato che la sua voce calda morbida e sensuale ma non troppo estesa  appiattisse  certe splendide e note songs qui presenti. E quindi mentre Sleepless nights, sullo stile dell'esecuzione degli Everly Brothers funziona magnificamente con le corde vocali di Norah, le cose si fanno in teoria più complicate di fronte a mostri sacri come Bob Dylan, Johnny Cash e Gram Parsons. Certo I'll be your baby tonite, di Dylan, è talmente bella che si apprezza anche in questa veste, più soffice e delicata. Cry cry cry, di CashNorah+Jones poi fa un certo effetto sentirla cantata da una donna, ma la Jones se la cava bene, e lo stesso si può dire della song capolavoro di Parsons, She, qui in una sentita esecuzione live. Bei momenti.

 

La vera sorpresa del disco è l'inserimento fra i grandi compositori di Jeff Twedy (Wilco): certo lui un grande lo è di sicuro, e c'è pure da dire che Jesus, etc, funziona molto meglio affidata alle sue corde vocali, ma l'omaggio si apprezza ugualmente. Poco qui è sotto la sufficienza, che gli autori  si chiamino Don Gibson,  Tom Waits o Willie Nelson poco cambia, ma è da applausi  il finale di Peace (Horace Silver), con solo voce e piano, e qui la Jones dimostra che la classe non le manca di certo. "Covers"è un modo intelligente della Jones di proporre delle chicche alternativo alle solite antologie con pseudo inediti, un bel biglietto di presentazione per quei pochi che ancora non conoscono questa deliziosa ragazza, ora 33 enne. 

 

Voto: 7/10
Ricardo Martillos
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