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24 Marzo 2016 , , ,

Stud Lo Stallone Irlandese

2016

stud1                         I N T R O

 

STUD, una band britannico-irlandese la cui breve parabola artistica ebbe luogo agli inizi dei seventies: un paio di anni, tra il 1971 ed il 1973, con tre lp all’attivo. Non ebbero mai un vero successo nelle charts e una grossa popolarità, tranne che nella Germania Ovest dove conquistarono il pubblico con i loro concerti aggressivi e con l’indubbia bravura dei musicisti coinvolti. Dopo lo scioglimento dei Taste di Rory Gallagher nel dicembre 1970, la sezione ritmica composta da Richard “Charlie” McCraken (basso, primo da sinistra nella foto) e John Wilson (batteria, terzo da sinistra) si unì a Jim Cregan (cantante e chitarrista, secondo da sinistra) ex Blossom Toes, formando un trio hard rock abbastanza originale ma ancora acerbo. All’inizio del 71 entrò nel gruppo John Weider (chitarra, basso, piano e violino, primo da destra), polistrumentista proveniente da band importanti, Eric Burdon New Animals e Family, con cui aveva registrato capolavori come "Winds Of Change" (con i primi) e "A Song For Me" e "Anyway". La musica degli STUD si caratterizzò come un mix di hard rock progressive con elementi jazz/folk.

 

STUD: i tre album

 

studIl loro primo lp fu registrato per la Deram, etichetta sussidiaria della Decca specializzata nel prog rock. Intitolato "STUD" (Deram 1971), un disco interessante con lunghi brani, 1112235, Horizon, con il solismo delle chitarre e del violino di Weider protagonisti assoluti, poi Sail On, bella ballad prog con la voce di Cregan e l’acustica di Weider sugi scudi. A seguire Turn Over The Pages e Harpo’s Head, rock, jazz in salsa prog con il vibrafono e il contrabbasso di McCraken. Un ottimo lavoro, penalizzato da una orrenda cover sleeve, almeno nella versione inglese.

 

Nonostante la bontà della loro proposta musicale il disco fu un flop, tanto che il loro secondo lp fu registrato e pubblicato in Germania, intitolato: "September" (BASF, 1972), con composizioni molto più melodiche e folk, riducendo al minimo le guitars battles del Stud-Front-300x300primo disco, con il folk irlandese in evidenza in Red Wine e in Bad Handlin dove si scatenò il violino di John Weider, un disco discreto anche se un po’ noioso in certi parti cantate. Il terzo ed ultimo lavoro degli STUD fu: "Goodbye (Live at the Command Studios)" (BASF 1973), il loro lavoro migliore, dove recuperarono un sound potente ed elettrico. Fu registrato dal vivo nel maggio del '72 nel Command Studio di Londra, allora molto popolare tra i gruppi rock inglesi: vi fu registrato l’album d’esordio dei Roxy Music e "Lark’s Tongues In Aspic" dei King Crimson, ed anche i nostri PFM passarono da lì. 

 

Il disco degli STUD vide nella sua tracklist lunghe versioni di Horizon n.2, Harpo’s Head N.2, Ocean’s Boogie e Samurai dal secondo lp, con le chitarre e il violino scatenati e un sound decisamente più hard, se vi piacciono le guitars jam è il disco che stud-goodbye-294x300fa per voi. Poco dopo lo split definitivo della band. John Weider, suonò con i Moonrider di Keith West, poi registrò alcuni lavori solisti ispirati dalla New Age con influenze folk e country. Jim Cregan suonò con gli Streetwalkers, i Cockney Rebel e per molti anni, sino al 2013 fece parte della band di Rod Stewart. Nel 2013 ha partecipato ad una reunion dei Family. John Wilson partecipò a nuove (e tristi) versioni degli Skid Row e dei Them (dove suonò nei gloriosi '60), sino a che nel 2000 riformò i Taste. Di Richard McCraken si perdono le tracce. Gli STUD una buona band espressione del rock irlandese da riscoprire.

Guido Sfondrini

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