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19 agosto 2012 ,

E’ morto Scott McKenzie (1939-2012)


Scott-McKenzieScott McKenzie, l'artista che legò il suo nome alla song San Francisco, uno degli inni hippy più famosi di sempre, è morto a 73 anni a Los Angeles: '‘If you’re going to San Francisco, be sure to wear a flower in your hair’  è un verso che da solo immortalò una filosofia di vita rivoluzionaria ed utopistica che credeva nel pacifismo e nell'amore come principi fondanti essenziali ed alternativi della vita. Le sue vicende artistiche furono legate a filo doppio a quelle di John Phillips, amico e collaboratore, futuro fondatore del gruppo Mamas and Papas, col quale formò prima The Abstracts (poi The Smoothies) ed in seguito The Journeymen, che incisero tre album per la Capitol. Phillips scrisse e produsse anche San Francisco, che divenne un hit mondiale nel 1967, immortalata dalla voce gentile ed epica di Scott McKenzie.

 

Nel 1986 sempre con Phillips formò una nuova line-up di Mamas and Papas. Scrisse con Phillips, Mike Love and Terry Melcher (il figlio di Doris Day) Kokomo dei Beach Boys. Altre pregevoli song interpretate da McKenzie sono Like an old time movie (stupenda!), What's difference, We've been asking questions, Gone to sea again, in bella mostra nell'homepage dell'artista. McKenzie incise essenzialmente solo due album in studio: "The Voice of Scott McKenzie" (1967/Repertoire) che contiene, oltre che di John Phillips, anche brani di Tim Hardin (Don't make promises) e John Sebastian (It's not time now) e "Stained Glass Morning" (1970/Sony), con brani originali di Scott.  Per chi volesse recuperare questo artista perduto - in tutti i sensi - sono consigliabili anche antologie come "Stained Glass Reflections: Anthology, 1960-1970" (2001, Raven, 22 brani, la migliore), e "San Francisco"  (1974, Sony).

 

So long Scott ...            (P.W.B.)

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