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30 giugno 2018 ,

Gin Blossoms

MIXED REALITY

2018 - Cleopatra Records
[Uscita: 15/06/2018]

Stati Uniti   #consigliatodadistorsioni     

  

ginblossoms_coverAll'inizio degli anni ‘90 i dischi di rock “alternativo” entravano in classifica, si ascoltavano in heavy rotation alla radio e ottenevano lusinghieri riscontri critici: gruppi quali Hootie & The Blowfish, Spin Doctors, Toad The Wet Sprocket, Fastball, e Gin Blossoms naturalmente.  Robin Wilson e compagni furono tra i primi a seguire la rotta che portava alla coniugazione tra discreta qualità e successo. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, tutto si è appiattito (mercato, radio, band), ben venga dunque un nuovo album della band di Tempe (Arizona) a distanza di un anno dal tour celebrativo del venticinquennale di “New Miserable Experience” (album di clamoroso successo) e a otto dal precedente “No Chocolate Cake”. La formazione del nuovo "Mixed Reality" rimane quella basata sulla voce di Wilson e sulle chitarre di Jesse Valenzuela e Scottie Johnson, supportate dal basso pulsante di Bill Leen, ai quali si aggiunge il nuovo batterista Scott Hessel, ma non si tratta di un disco nostalgico, rivolto al suono d’antan: i ragazzi, orfani del vecchio produttore John Hampton (scomparso nel 2014), hanno affidato suoni e produzione al collaudato team Don Dixon e  Mitch Easter, due che furono dietro ai primi capolavori dei R.E.M. e degli Smithereens.

 

CF18-Gin-BlossomsSin dall’uno-due inaugurale, Break e Face The Dark, si rimane piacevolmente sorpresi dalla freschezza del suono e dalla qualità delle canzoni. Intrecci vocali alla Jayhawks (le due già citate, ma anche Miranda Chicago, impreziosita da fiati inauditi), melodie che hanno impresso il marchio del compianto Pat DiNizio (Still Some Room In Heaven è paradigmatica in tal senso, ma anche Shadow), un power pop cristallino (New Mexico Trouble, Here Again) spesso condito da un pizzico di jingle jangle a nobilitarne le ascendenze (Forever Is This Night, forse il brano più legato agli esordi); la palma per l’episodio più Rem-style la prende la chiosa di Mega Pawn King, che prima del finale cambia registro allontanandosi dal modello. Qualche ballata agrodolce (Girl On The Side,Wonder) e persino qualche numero che rievoca Raspberries e compagnia bella (Fortunate Street). Un album solido, rinfrancante:  c’è un ottimo, nuovo Gin Blossoms in città. 

 

Voto: 7,5/10
Massimo Perolini

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