Bryan Ferry, Amelia Barratt Loose Talk
[Uscita: 28/03/2025]
Immaginiamo di essere nei panni di un aficionado di Bryan Ferry, leggenda del glam-rock, prima con gli immortali Roxy Music e poi con una carriera solistica dalla preziosa filigrana musicale, con album la cui produzione sempre più rarefatta nel tempo costituiva e preservava per ciò stesso lo stigma contraddistintivo del genio, che corra ad acquistare a scatola chiusa l’ultimo album dell’aedo inglese: ebbene, dinanzi a “Loose Talk”, è giusto dirlo, quegli non potrebbe che rimanere deluso. Intendiamoci, è un’operazione ambiziosa e per certi versi coraggiosa, quella di coinvolgere un’artista, una poetessa, come Amelia Barratt, e condividere la responsabilità di un album a metà tra un flusso ininterrotto di parole recitate, spoken word tendente a un principio d’infinità, e una tessitura lieve di trame musicali a cura dell’old glam boy, in taluni momenti persino gradevoli alle trombe d’Eustachio, ma purtuttavia sterili. È proprio il piano concettuale, almeno a parere di chi scrive, che stride con le aspettative legittime di chi avrebbe voluto riascoltare la voce leggendaria di Bryan, le trame avviluppanti e sinuose dispiegate in cinquant’anni di prodigiosa carriera, che fallisce l’effetto, e ne fa disperdere il senso in un vuoto e retorico esercizio di mero stile. Benché non manchino frammenti di pura bellezza, quali Florist, un delicato tappeto di note pianistiche di estrazione minimalistica ai confini di un serico manto di ambient, sottofondo alla voce della Barratt, o Orchestra, dove come per miracolo la voce di Ferry torna ad affiorare come da stagni sommossi da larghi cerchi concentrici, con sonorità transustanziate nella più virtuosa tradizione ‘ferryana’, il resto è un tentativo di conciliare l’inconciliabile, con frammenti sonori che recalcitrano ad amalgamarsi allo spoken word, nove prove per un altro disco, si spera, il prossimo, che riporti il Nostro all’altezza delle nostre aspettative, cioè nel cuore del mito in cui ha imperitura dimora.

Video →
Commenti →