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10 Aprile 2025 ,

Steven Wilson The Overview

2025 - Fiction Records
[Uscita: 14/03/2025]

Come ben sanno i fans dello Steven Wilson solista e dei suoi straordinari Porcupine Tree, il poliedrico e prolifico musicista ha sempre flirtato con lo spazio cosmico e affini. Basti citare un paio di titoli quali il lisergico trip di “Voyage 34” o “Fear Of The Blank Planet” o ancora il brano How Big The Space singolo inedito su album proveniente dalle sessions di “To The Bone” del 2017. Anche in questo recentissimo “The Overview” Wilson non si sottrae alla fascinazione dello spazio profondo mettendo in musica in due suites di circa venti minuti l’una (come il dio del progressive rock vinilico comanda) “Objetcts Outlive Us” e “The Overview”, quella che sarebbe la sensazione degli astronauti in orbita nell’osservare il Pianeta Terra dallo spazio cosmico denominata appunto Overview Effect. Ecco quindi che ritroviamo ancora una volta, ma sempre piacevolmente, le tipicità sonore proprie dell’artista britannico, quali i momenti “parlati”, i singulti reiterati di tastiere elettroniche, le voci filtrate e registrate provenienti dal cosmo, droni e tappeti di tastiere che fanno molto prog anni ’70. A confermare il tutto, alcuni momenti rubati (citazioni affettuose e ammirate?) a gruppi quali i fondamentali Yes, specie nei frangenti multivocali e King Crimson, guarda caso due delle band delle quali il Wilson mago della consolle, ha rimasterizzato da par suo i capolavori del passato. Come giustificare altrimenti la vera e propria “clonazione” chitarristica Frippiana del movimento Heat Death Of The Universe che chiude la prima parte dell’album? Non manca invece, nella seconda parte, la strepitosa ballatona lenta e seducente (A Beautifil Infinity/Borrowed Atoms) nelle quali Wilson eccelle e che propone sempre almeno una volta in ogni disco, prima di una conclusione mistica e suggestiva affidata al sinuoso e solitario sax soprano di Theo Travis. Tra le note piacevoli non soltanto musicali, un batterista, Craig Blundell, che si fa notare alla grande, e l’insospettabile collaborazione, per un album di space-prog, di Andy Partridge (XTC) nella stesura degli immaginifici testi. Se l’overview effect è quello che, a seconda dello stato d’animo del cosmonauta, produce nell’uomo sia la consapevolezza della piccolezza umana di fronte all’immenso, sia la sensazione positiva di essere parte di un tutto sconfinato e infinito, ecco che anche questo album si presta a dar luogo e sfogo all’immaginazione dell’ascoltatore attento. Certo, Wilson in passato ha fatto di meglio con i suoi primi album, ma ha fatto anche di peggio ("The Harmony Codex" del 2023), “The Overview” si colloca nel mezzo. Molte le luci e poche le ombre che pure ci sono nei diversi passaggi “già sentiti” come d’altronde è caratteristico della cifra stilistica del compositore inglese al quale, comunque, un bel sette in pagella non glielo toglie nessuno.

Voto: 7/10
Maurizio Pupi Bracali

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