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3 giugno 2014 ,

Cesare Malfatti

UNA MIA DISTRAZIONE

2014 - Adesiva Discografica/Libellula Press
[Uscita: 06/05/2014]

cesare malfatti# Consigliato da Distorsioni

 

Un’ottima annata per la musica italiana. Non riusciamo ancora a togliere dal lettore il disco degli Egokid, abbiamo amato il singolo dei Dilaila Storia di una scema che diventò farfalla, e molti altri lavori indie come Alanjeemal e The Crystal Sessions, ed ecco arrivare questo splendido lavoro dell’ex La Crus, Dining Room e Amor Fou Cesare Malfatti. Ci perdoneranno gli dei dell’Olimpo della musica se una canzone come Piove ci ricorda Nick Drake o John Martyn? L'ombra di Drake aleggia un pò in tutto il lavoro così come nell'introversa ed ombrosa timbrica vocale di Malfatti. Solo un grande compositore può unire tanta profondità con tanta leggerezza. Una formazione scarna, il pianista jazz Antonio Zambrini insieme a voce e chitarra del leader, più Matteo Zucconi al contrabbasso e Riccardo Frisari alla batteria. Brani come Se tu sei qui, leggera e sussurrata su un languido sfondo di gocce di note di pianoforte e archi (scritti da Vincenzo Di Silvestro) o Per noi, con Stefania Giarlotta alla seconda voce, sincopata e incalzante, sono gioielli di scrittura pop, di una raffinatezza come se ne sentono raramente.

 

Per questo disco Cesare Malfatti ha collaborato per i testi con due scrittori, il milanese Luca Lezziero, regista, musicista, poeta, autore della silloge “Il tempo che noi viviamo”, e Cesare-MalfattiVincenzo Costantino Cinaski, pure lui milanese e classe 1964, poeta, romanziere, musicista e coautore con Vinicio Capossela di “In clandestinità”, che si definisce libertario e naufrago volontario. Testi e musiche si fondono perfettamente. Colpisce l’equilibrio tra il romanticismo dei testi, memore della grande stagione di Umberto Bindi o Gino Paoli, e una musica che per quanto melodica non è per niente facile, anzi si poggia su arrangiamenti calibratissimi, sebbene basati su pochi strumenti, su tutti un delizioso pianoforte dal tocco cristallino: canzoni come Andare via farebbero la fortuna di chiunque. Unico limite del disco la voce molto simile a quelle di Zampaglione e Sinigaglia (ma Malfatti è meglio intonato), ma non è un problema, è una voce gradevole e in sintonia con lo stile musicale. È un disco lontano dal mondo rock propriamente detto, ma chi ama la musica senza frontiere e definizioni non deve trascurarlo. “Una mia distrazione” è  un disco stupendo che strega fin dalle prime note.

Voto: 8.5/10
Alfredo Sgarlato

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