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1 luglio 2015 ,

James Taylor

BEFORE THIS WORLD

2015 - Concord Records
[Uscita: 15/06/2015]

Stati Uniti 

 

taylorJames Taylor, 67 primavere alle spalle, una esistenza turbolenta ma allo stesso tempo ricca di gloria e grandi soddisfazioni. Ancora prima d'incidere il suo primo omonimo album "James Taylor" (1968), uscito per la Apple beatlesiana quando aveva giusto vent'anni, era già caduto nella trappola dell'eroina, destino comune a molti giovani dell'epoca. Questo non gli impedì di scrivere canzoni stupende come Carolina on my mind, Something in the way she moves, Sweet baby James, Fire and rain oltre a reinterpretare a meraviglia la magica You've got a friend di Carole King. Il miglior Taylor, quello che spezzò i cuori di molti ascoltatori, lo potete trovare in queste tracce e si mantenne a livelli più che dignitosi quantomeno fino a "Gorilla" (1975) con l'apice creativo racchiuso nei due vendutissimi album "Sweet baby James" (1970) e "Mud slide slim and the blue horizon" (1971). Adesso l'uomo di Belmont, Massachusetts è quasi completamente calvo, non ha più i lunghi capelli ed i baffi che lo rendevano irresistibile in gioventù, tanto da stregare due illustri colleghe come Carole King e Carly Simon. In compenso riesce a scrivere ancora musica degnissima, come testimonia quest'ultimo "Before this world", che rompe un lungo silenzio discografico che durava da "October road" del 2002, ultimo disco di materiale originale a lui accreditato. In 11 tracce per i canonici 40 minuti stile vecchio vinile il nostro songwriter ci offre canzoni di natura biografica e riflessioni sul mondo che ci circonda.

 

taylor2La voce è sempre quella lì, calda e avvolgente,  grazie anche a qualche ripulitura da studio di registrazione. Da buon fan del baseball (Red Sox) dedica un brano alla nonnina con Angels of Fenway ed allo stesso tempo trova modo di ricordarci della sporca guerra in Far AfghanistanUn album nel suo complesso tranquillo e rilassato, in questo non lontano dallo stile dell'uomo del Massachusetts, con vertici melodici in You and i again, Montana e Snowtime che a tratti ci riconsegnano il Taylor vecchia maniera. Menzione particolare per la conclusiva e sorprendente cover del superclassico Wild Mountain Thyme, una antica folk song scritta dall'irlandese Francis McPeake, taylor1recentemente finito sulle cronache locali per abusi su di una minorenne. James ci dona una rispettosa cover di una canzone che è stata riletta un pò da tutti, Judy Collins, Joan Baez, Bob Dylan, Van Morrison, Bert Jansch e che ha trovato il suo apice nell'acida e vocalmente perfetta versione dei Byrds, presente nel capolavoro psych "Fifth Dimension" (1966). "Before this world" è in fondo disco onesto, una buona testimonianza del James Taylor targato 2015, come testimoniato anche dal recente tour che ha toccato la nostra penisola e che lo ha visto eseguire quasi tutti i suoi classici. 

Voto: 6.5/10
Ricardo Martillos

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