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7 febbraio 2016 ,

Dissidio

THISORIENTAMENTO

1 marzo 2015 - Overdub Recordings

Dissidio THISORIENTAMENTOThisorientamento” è l'album di esordio dei Dissidio, trio di stanza a Lamezia Terme di fronte al quale è difficile trovare una definizione che possa del tutto comprendere le caratteristiche del suono e dell'attitudine della band. Possiamo solo dire che Michelangelo Mercuri, Valentino De Vito e Francesco Procopio partono da una base hardcore che li assimila a qualcosa che sta a metà tra i Pantera e i Deftones a cui i nostri aggiungono testi permeati da una teatrale ironia, tagliente come una lama sottile e affilatissima. E' proprio il surrealismo dei testi a strappare un sorriso amaro per il modo in cui viene ritratta una società fondamentalmente provinciale, piccola, in cui si ragiona per luoghi comuni e dove la gente sparla. Il risultato è un album compatto, che si regge su una buona scrittura e che dà vita ad un esperimento simile a quello dei Bachi da Pietra con “Necroide”.

 

Dopo l'interlocutorio avvio di Ciao, Ciao (pt.1), la prima botta viene assestata dal riff ciclopico di Ha Ha Ha, con il suo cinismo no future: «non c'è di più di questa vita, già finita in partenza, vita data in dotazione anche a chi non la sa usare». Dopo l'inattesa malinconia post rock di Qualcosa di meglio da dire che descrive quelle cronache di tragedie comuni a cui siamo assuefatti e che assediano le nostre vite, arriva la denuncia del cancro dell'omologazione di Uniforme-Mente, uno dei pezzi meglio ritmicamente congegnati. Altro pezzo forte della tracklist è Pezzo di sfiga in cui si mette un piede nei territori trash degli Slayer, così come Vetrinaspecchio con cui il terzetto fornisce l'ennesima prova di potenza non fine a se stessa.

 

Ci si abbandona volentieri al caos di La “parole” (fine a sé) dove i nostri urlano al cielo: «Ogni atto di bontà è unico come ogni atto di malvagità». In conclusione troviamo la lunga cavalcata di Saturday Night Dead, sintesi delle coordinate sonore della band, e la finale Ciao, Ciao (pt. 2) che disvela una ghost track che lascia senza fiato: su un impianto post rock alla Giardini di Mirò si adagia l'accorato reading di Michelangelo Mercuri dei versi di “Ultima Uva” del poeta Franco Costabile che esplode in un'apertura che tocca nel profondo. Con “Thisorientamento” i Dissidio hanno dato prova di grande maturità, regalandoci un ascolto che sorprende per la varietà dei piani di lettura e per la cifra di una poetica anarchica e diretta come sa essere la verità di un amico sincero, una verità che può anche farti male. «Prendetevi anche il cielo, questo azzurro così antico, così raro. Portatelo via».

Giuseppe Rapisarda

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