Migliora leggibilitàStampa
26 luglio 2017

The Watch

SEVEN

2017 - Pick Up Records
[Uscita: 29/05/2017]

#consigliatodadistorsioni

 

CoverStabilmente inamovibili e estremamente vicini tra loro. A seconda della posizione perennemente immersi nella luce del giorno o nel buio della notte. La scoperta di sette nuovi pianeti orbitanti a quaranta anni luce da noi. Sette nuove Terre nel cosmo. E' un leit motiv di matrice fantastica quello che anima "Seven", ritorno sulla scena di The Watch, sopraggiunto esattamente a tre anni di distanza dal precedente "Tracks From the Alps", dedicato alle nostre montagne di confine. Cover band genesiana tricolore per eccellenza, apprezzata a livello mondiale, la collaudata compagine guidata dal talentuoso istrione Simone Rossetti - completata da Giorgio Gabriel (chitarra), Marco Fabbri (batteria), Valerio De Vittorio (tastiere) e Matteo Rossetti (basso) - appone il settimo sigillo ad un percorso artistico intrapreso sul finire del millennio scorso quando, dopo aver riscosso confortanti apprezzamenti con la riproposizione live dei classici di Peter Gabriel e soci (da "The Lamb Lies Down On Broadway" a "Selling England by the Pound"), ha iniziato ad alimentare velleità compositive del tutto personali ed inedite, realizzando in meno di un decennio sei album di studio.

 

Otto movimenti dai tradizionali connotati rock sinfonici (e non potrebbe esser altrimenti) delineano il canovaccio di Seven; la prestigiosa presenza di Steve Hackett e la sua dodici corde si rivela rilevante valore aggiunto nella rivisitazione di The Hermit (contenuta originariamente nel debut album del chitarrista di Pimlico, "Voyage of the Acolyte" del The Watch (Band)1975) all'interno di una interessante scaletta in cui le performance teatrali di Rossetti vengono sostenute da tastiere in grande spolvero e suggestivi arpeggi (atmosfere care alle muse di Godalming). Particolarmente ispirati risultano i passaggi Blackest Deeds, After the Blast e le cupe tessiture sintetiche del tormentato Disappearing Act.  Poco importa se qualche immancabile (ed integralista) detrattore di turno archivierà Seven come nostalgico revival prog anni 70. A noi piace evidenziare come professionalità, tecnica e ispirazione siano pregiate qualità delle quali godono The Watch, abili nel materializzare un seguito emozionale ad una delle più belle pagine rock mai scritte. Guardando su in alto oggi il cielo può essere diverso, grazie alla presenza di sette nuovi pianeti orbitanti.

Voto: 7/10
Alessandro Freschi

Audio

Video

Inizio pagina