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23 ottobre 2013

MOSTRE – Cinzia Ghigliano: “LEGGERE infinito presente”

26 settembre - 23 ottobre 2013, Vinovo (TO), Ala “Don Donadio” Palazzo Comunale


Cinzia Ghigliano Si è diviso in due luoghi il percorso visivo che accompagna il visitatore a conoscere l’opera artistica di Cinzia Ghigliano lungo la mostra “LEGGERE infinito presente”, che oggi chiude i battenti dopo quasi un mese. In una logica di percorso cronologico si sarebbe dovuto iniziare dall’allestimento nella Biblioteca Comunale di Vinovo (TO) sita nel Castello della Rovere. Qui si potevano vedere una serie di illustrazioni che coprivano un periodo lungo 35 anni passando dall’illustrazione per libri per l’infanzia a tavole di fumetto  e da immagini ripassate a china a variopinte colorazioni a tempera acrilica. Si ritrovavano qui i tratti caratteristici di questa artista che vanta una lunga carriera piena di successi, a cominciare dal prestigioso premio “Yellow Kid” ottenuto nel 1978 a Lucca. Presenti e consultabili sul posto erano i libri per cui molte delle illustrazioni esposte sono state pensate. Si potevano sfogliare le pagine del libro “La Storia della Chimica a Fumetti” che le è valso il premio Andersen (1986), oppure una rara edizione di “Nora”trasposizione a fumetti dal testo di H. Ibsen.

 

Si proseguiva poi raggiungendo l’ala comunale “Don Donadio” per confrontarsi con la pittura della Ghigliano, mezzo espressivo con il quale da qualche anno ha deciso di esprimersi. Qui si trovavano dei dipinti ispirati a letture di autori tra i quali  Erri De Luca, Cesare Pavese, Georges Simenon, Isabel Allende e inoltre di fumettisti come Hugo Pratt e Altan. Questa serie di lavori pittorici ha come origine la passione per la lettura della Ghigliano:

 

Cinzia Ghigliano “Amo leggere. Da sempre. E quando un libro mi conquista veramente, coinvolgendomi a fondo, vorrei condividerlo con altri. Purtroppo non sempre mi riesce. Le immagini della mostra intendono così raccontare il piacere che si ricava dal leggere cercando di dargli forma attraverso una serie di protagoniste femminili tutte diverse fra loro, create ognuna con caratteristiche in sintonia con l’autore che stanno affrontando. Vorrei che le figure fossero creatrici di curiosità, che guardando le tele ci si chiedesse come potrà essere quel libro, se una donna di quel tipo e con quell’atteggiamento del corpo, lo sta gustando in quel modo. A fianco in esposizione- consultazione, il testo da cui ho tratto ispirazione. Due cose che ritengo indispensabili per chiarire come lo stimolo letterario mi ha influenzato e perché. ”

 

Il percorso sotto l’ala poteva essere goduto anche sonoramente collegandosi al sito di Soundcloud tramite un QR code dove si trovavano una serie di tracce sonore scelte appositamente per fruire meglio l’esperienza della mostra. A curare questa selezione è stata l’associazione Arno Klein e in particolar modo Jacopo Tomatis che così commenta le sue scelte sonore:

 

Cinzia Ghigliano “Lavoro difficile, traditore, quello della traduzione fra mezzi espressivi diversi. Come ogni traduzione, la perdita di significati è scoraggiante. Così, mi sono chiesto, come lavorare su una mostra di questo genere? I quadri di Cinzia Ghigliano contengono già il loro universo, e già racchiudono la letteratura, la parola, i testi ai quali sono ispirati. Le pose delle sue donne, i loro atteggiamenti di lettura, sono così precisamente studiati da scoraggiarne ogni imitazione teatrale. L’unico spazio che ho trovato per dire qualcosa, per “servire” l’opera senza tradirla, è quello della dimensione acustica. Operazione insieme intellettualistica - come tutta l’arte è - eppure arbitraria, puramente soggettiva. I quadri non sono certo muti, ma il loro suono è faccenda dannatamente privata. Lavorando così, nel ricostruire un personalissimo percorso di ascolto attraverso le quattordici grandi tele di “Leggere, infinito presente”, si evita ogni confronto con la traduzione a favore di una meno impegnativa ispirazione - qualunque cosa essa sia. Ogni bit di musica è frutto di suggestioni personali, maturate fra l’osservazione dei quadri, la lettura dei testi e delle “note di lavoro” di Cinzia. Alcune sono confluite nel percorso di ascolto, mischiate con qualche incipit, una marimba, un mandolino molto distorto, una matita, un vecchio organo giocattolo Bontempi e un vecchio vinile graffiato di Atahualpa Yupanqui…”

 

Non è la prima volta che la Ghigliano si confronta con la Pittura ispirata a testi letterari; suoi sono una serie di dipinti ispirati ai personaggi di Spoon River tratti dal libro di poesie di Edgar Lee Masters. Altre serie di dipinti sono dedicati all’opera di Cesare Pavese e a quella del poeta Ignazio Buttitta che le è valso il premio “Caran D’Ache” del 2003. Concludendo la visita si ha un’idea completa del linguaggio espressivo di questa artista e della sua intera carriera che si avvale di stili diversi ma sempre sotto il comune denominatore del disegno, inseparabile compagno della Ghigliano.

Michele D'Agostino

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