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20 maggio 2013 ,

Nancy Elizabeth

DANCING

2013 - Leaf Label / Goodfellas
[Uscita: 20/04/2013]

Nancy Elizabeth  DANCING 2013 – Leaf Label / Goodfellas Un disco figlio dell’isolamento più che della solitudine, dell’introspezione delle arcane emozioni dell’animo umano, della capacità di volare con la fantasia lungo paesaggi eterei sconfinati, vallate nebbiose e incantate fra elfi e diafane creature preraffaellite,  una musica che supera il limite e il confine del contingente per librarsi in un magico universo aldilà del tempo e dello spazio. Questo è il nuovo, terzo disco dell’inglese Nancy Elizabeth, uscito come i precedenti per l’etichetta Leaf, il disco della maturità, frutto di un lavoro certosino durato due anni e mezzo durante i quali la musicista ha lavorato in quasi assoluta solitudine perché «per creare musica devi essere tranquilla e quando sei con la gente non c’è mai tranquillità. Fare musica è la mia difesa dal disordine uditivo». Le note di “Dancing” nascono dal silenzio di un appartamento di Manchester dove, circondata da piano, chitarre e una grande varietà di altri strumenti, Nancy Elizabeth ha creato con l’aiuto di un computer le dodici composizioni dell’album. Canzoni che parlano di amori che nascono, che si perdono, intensi o disperati, di fragilità esistenziali, di dolci ricordi, di speranze sognate.

 

E poi c’è la  voce della Elizabeth, cristallina, fragile, dolce, avvolgente, suoi sono anche i cori che si alzano leggiadri a intessere armonie celestiali e misteriose, ma anche vibrante e sorprendente, utilizzata spesso come un vero e proprio strumento, come ha dichiarato lei stessa: «Mi sembra di essere in grado di effettuare una vasta gamma di rumori con la mia voce, mimare synth, ottoni, arpeggi. Se si sente un suono sull’album e non si riesce a capire cosa sia, probabilmente è la mia voce!». Il modo di cantare, le armonie, il timbro vocale rimandano al folk inglese anni ’70, a nomi come quelli di Vashti Bunyan o di Celia Humphris dei Trees, ma anche a nomi contemporanei come quello della svedese Lykke Li..

 

Gli arrangiamenti con l’inserimento discreto dell’elettronica, la prevalenza del piano, gli arpeggi della chitarra, l’uso di percussioni e rumori, creano un mai invadente, ma incantevole tappeto sonoro sognante e fiabesco che accentua il lato evocativo, sotterraneo delle canzoni, dentro le quali ognuno potrà trovare emozioni, sensazioni, suggestioni congeniali, perché così come le registrazioni dell’album sono avvenute nella solitudine prevalentemente notturna di un appartamento, anche il suo ascolto richiede un’atmosfera intima e raccolta  che ci permetta di godere e gustare pienamente la musica fragile e magica di “Dancing”.

Voto: 8/10
Ignazio Gulotta

Audio

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