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1 febbraio 2018 , ,

Vinnie Jonez Band

NESSUNA CORTESIA ALL’USCITA

26 maggio 2017 - Autoproduzione/Karma Conspiracy Records

Con un moniker mutuato dal nome di un famoso calciatore e con un titolo rubato pari pari allo scrittore noir Massimo Carlotto la Vinnie Jonez Band si ripresenta dopo l’EP “Supernothing” del 2015 con un nuovo intero e poderoso album. Trattasi di una magnifica miscela esplosiva tra stoner ed heavy metal come pochi altri sul territorio italico riescono a realizzare, prodotto di caratura internazionale nonostante l’autoproduzione, l’album vede pesantissimi fiammeggiamenti stoner nella strumentale Supernulla, e nella più veloce Idolum.

Polvere che apre il disco è un tirato hard rock un po’ à la Cult, e Mi chiamo fuori nel suo magico equilibrio tra lenti arpeggi chitarristici, riff potenti e accattivante melodia vince la palma d’oro tra le nove tutte ottime canzoni presenti.

 

Le due chitarre di Gianluca Sacchi e Marco Cleva, sono una gioia per le orecchie nel loro rincorrersi, duplicarsi, intrecciarsi e sovrapporsi sulle potenti basi ritmiche di Ludovico Gatti (basso) e Andrea Ilardi (batteria) in questo bell’esempio di rock pesante e potentissimo diretto e senza fronzoli così come dev’essere, duro e puro e senza alcuna concessione commerciale.

La coraggiosa scelta di cantare in italiano avvicina, per certi versi, la band laziale al vecchio e glorioso hard rock de Il rovescio della medaglia storico gruppo degli anni ’70 che gli hard rocker italici meno giovani non hanno mai dimenticato.

Anche questo della Vinnie Jonez Band è rock italiano, quello vero.

Maurizio Pupi Bracali

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