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10 novembre 2014 ,

Wildbirds & Peacedrums

RHYTHM

2014 - The Leaf Label
[Uscita: 03/11/2014]

Svezia                                                                       # Consigliato da Distorsioni

wildb coverProbabilmente l’album più ambizioso della coppia svedese formata dal batterista Andreas Werliin e dalla cantante Mariam Wallentin, un sodalizio artistico e nella vita (i due sono marito e moglie) che dura da dieci anni e che giunge ora al quarto disco, che vede la luce a quattro anni di distanza dal precedente “Rivers”. In questi quattro anni la coppia si è dedicata a un’intensa attività live a alla collaborazione con diversi artisti di punta della scena scandinava e non solo. Andreas Werliin con Andrew Bird, Neneh Cherry, Fire! Orchestra. Mariam, oltre a dare alle stampe un album solista, ha lavorato con Susanna And The Magical Orchestra, Likke Li ed entrambi con i congolesi Konono No.1. Non difettano certo della voglia di cambiare e di avventurarsi in un’ampia gamma di esperienze musicali. Qualità questa che spicca immediatamente dall’ascolto anche di “Rhythm”, disco che non teme la sperimentazione e l’audacia della proposta. 

 

Rispetto al precedente - nel quale grazie anche alla partecipazione del coro, la ricerca melodica era ben presente - qui si torna agli inizi radicalizzando la proposta: al centro del disco la ricerca sul ritmo e il suo dialogo/scontro con la voce umana, solo poche linee di basso qua e là. Nei primi due album invece facevano la loro apparizione, sia pur per wbrevi comparsate, strumenti diversi spesso di matrice etnica. Rhythm è un album che sprigiona una grande forza ed energia, Werliin percuote le pelli con precisa, chirurgica tempistica, in uno stile che riflette sia l’influenza jazz che quella tribale e industrial, mentre la voce di Mariam Wallentin ricorda per alcuni aspetti la vocalità e il timbro di Bjork, e diventa il vero e proprio strumento solista. A volte accompagna il ritmo della batteria, altre si libra in arditi assolo vocali che si colorano di note soul e r’n’b, altre si produce in suoni e rumori sovraincisi. Un suono, quello qui proposto dal duo svedese, che vuole essere, come hanno dichiarato: «così caotico come lo è il mondo attorno a noi».

 

Così in The Offbeat Werliin crea un ritmo implacabile di diabolica precisione, mentre la voce della Wallentin, riverberata, trattata, sovrapposta su più tracce, si intreccia su tonalità diverse con effetto straniante e coinvolgente al tempo stesso. Gold Digger brucia di coloriture black su un ritmo tribalfunk ruvidamente rabbioso, tribalismo inquieto che w1esplode in Mind Blues. La notturna malinconica Soft Wind, Soft Death sperimenta il contrasto fra un ritmo che ha cadenze industrial e una linea melodica di canto molto intensa e passionale che sfiora il lirismo, The Unreal Vs The Real è un blues scuro e sbilenco. Un disco che malgrado il suo carattere sperimentale suona raffinato e diretto, non cade nell’autocompiacimento e non perde di vista lo scopo di entrare in comunicazione con chi ascolta. La musica ha una sua misteriosa sensualità e una sottile linea erotica, e centra l’obiettivo di riprodurre il grande impatto sonoro ed emotivo che Wildbirds & Peacedrums hanno dal vivo, un vigore punk che talvolta sembra uscito dagli scantinati sulfurei della No New York.

Voto: 8/10
Ignazio Gulotta

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