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13 marzo 2018 ,

Efrim Manuel Menuck

PISSING STARS

2018 - Constellation Records
[Uscita: 2/02/2018]

Canada

 

Pissing stars coverPiù conosciuto come membro fondatore di Godspeed you! Black Emperor e dell’ensemble Thee Silver Mt. Zion Memorial Orchestra, che come artista solista (un solo album precedente, “Plays “High Gospel”, Constellation Records- 2011), Efrim Manuel Menuck si ripropone in solitaria in questo particolare, bellissimo e difficile nuovo album dove canta, suona chitarra elettrica, pianoforte e una mezza dozzina di diavolerie elettroniche. Sono proprio queste ultime a rilasciare la cifra stilistica dell’opera, stranamente ispirata alla storia d’amore tra una giovane presentatrice televisiva americana e il figlio del miliardario saudita Kashoggi: ma al di là dei contenuti testuali, l’album si dipana lentamente e cosmicamente tra ondate di droni e funerei tocchi di chitarra, ripetizioni elettroniche minimaliste, voci filtrate e lontane, a volte quasi recitanti, altre proponenti una spettrale parvenza di forma-canzone (A Lamb In The Land Of  Paday Loans) fuori da ogni schema, se non quella che conduce alle porte del cosmo e in spazi siderali assolutamente rarefatti.

 

I nomi di riferimento possono essere quelli dei vari e più oltranzisti corrieri cosmici tedeschi degli anni ’70 che in parte rivivono nei tappeti di sinth, nella quasi assenza percussiva e nelle folate di venti strumentalmente astratti come nella splendida e recitata LxOxVx / Shelter In Place che richiama addirittura echi inconsapevoli del nostro giovane Efrim Manuel Manuck fotoBattiato più sperimentale. Musica antica e moderna al tempo stesso (The Lion-Daggers Of  Calais ricorda il Bowie esclusivamente strumentale del periodo berlinese), riferita a volte ai sentimenti di angoscia e di disagio dell’autore affrancatosi dagli abusi di alcol e droghe. Musica arcana e misteriosa, di difficile fruizione per i più e dedicata a palati (orecchi) sofisticati, allenati all’ostico, alle concessioni rumoriste e ai loop circolari che girano intorno e si snodano concentrici senza portare a una meta precisa, lasciando l’ascoltatore in un’oscura sospensione da viaggio interstellare e ultra terreno verso le stelle del titolo. Non poco, per raccontare una normale storia d’amore accaduta sul pianeta terra. 

 

Voto: 7/10
Maurizio Pupi Bracali
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