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18 luglio 2015 ,

Ben Seretan

BEN SERETAN

2015 - Love Boat Records & Buttons
[Uscita: 10/07/2015]

 Stati Uniti    #consigliatodadistorsioni     

 

lb14coverLa storia di Ben Seretan ha i giusti connotati biografici per fare diventare l'uscita dell'omonimo album del cantautore californiano un caso discografico. In un mercato sempre più segnato dai tristi dati di vendita dei supporti fisici, il fatto che un disco abbia una storia alle spalle costituisce quell'elemento di fascinazione aggiuntiva che ne facilita la diffusione, soprattutto grazie al passaparola. E quando ci si imbatte in una storia come quella di Ben Seretan, si crea un meccanismo di empatia per cui ci immedesimiamo nelle vicende di quell'artista grassottello e con gli occhioni dolci, venuto da chissà dove e che ci regala un disco incredibile. In questo senso, tutto ci sembra possibile. Realizzato nel dicembre del 2014, il disco è stato inizialmente diffuso tramite il sito Bandcamp in regime di totale autoproduzione e reso disponibile solo nel formato del digital download, oltreché in un numero esiguo di LP e cassette. Oggi l'album esce ufficialmente grazie alla lungimiranza dell'etichetta italiana Love Boat Records & Buttons che ha deciso di pubblicarlo con tutti i crismi anche in cd, cosa che ha garantito all'album di accedere ai canali della distribuzione tradizionale. Nonostante le comprensibili perplessità iniziali, ci si trova di fronte ad un fenomeno autentico e per nulla costruito a tavolino.

 

BS_by_SeanPierceLe canzoni esplodono come spore nell'aria disseminando echi infiniti di musica americana, di rock e di folk, in una danza impossibile in cui sacro e profano diventano una cosa sola. La musica è di quella che tocca le corde più profonde, facendo risuonare le anse dell'anima attraverso composizioni eteree e disarmanti per come tutto sembra semplice e spogliato del superfluo. Ticonderoga è un inebriante infuso psichedelico che fa perdere le coordinate spazio temporali, spingendo la mente ad una corsa all'impazzata verso il posto più lontano possibile. Con la successiva Light Leaks si varca la soglia di quella stessa baita sperduta dove Justin Vernon si è rifugiato per curare le proprie ferite, scrivendo quel capolavoro che è “For Emma, Forever Ago”. Con BSlowres2Meadowlark si rimescolano le carte e ci si trova di fronte ad un pezzo che ricorda la forza imperitura dello younghiano “Ragged Glory”. Nella commovente Two Black Wings la telecaster di Seretan diventa vento, prima leggero e poi impetuoso, in un crescendo che rende il brano una delle tante vette di intensità emotiva del disco e trasformandosi in una sorta di invocazione medianica dello spirito di Jeff Buckley. In chiusura, ecco la coralità di Sweet BSlowres1Low, Sweet Chariot con le sue dilatazioni di rumore bianco e feedback che hanno il sapore di un'aurora elettrica che squarcia l'oscurità della notte appena trascorsa. Nella nuova versione in CD è possibile ascoltare una traccia ulteriore intitolata Yellow Roses (Take One), una sorta di scombiccherata jam lunga ben ventidue minuti, da prendere come mero divertissement e che nulla aggiunge al resto della scaletta. Con questo album Ben Seretan si candida ad essere annoverato nella classifica delle uscite più interessanti di quest'anno. E poi, in fondo, tutto è sintetizzato nella scritta tatuata sopra il cuore del Nostro: Estatic Joy!

 

Voto: 7.5/10
Giuseppe Rapisarda

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