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7 gennaio 2017

Jonathan Finlayson & Sicilian Defense

MOVING STILL

2016 - Pi Recordings
[Uscita: 14/10/2016]

Stati Uniti   #consigliatodadistorsioni     

 

a1497046483_16I costrutti musicali di Moving Still sono un'elaborazione a incastro che ruota attorno a se stessa e si rigenera negli stessi punti che tocca. La scrittura, come anche il titolo, rimanda al gioco degli scacchi, in una partita senza fine, di cui l'autore, Jonathan Finlayson (al centro, nella foto sotto a destra), è grande appassionato. Anche il nome della sua band, Sicilian Defense, è proprio il nome di una mossa iniziale nel gioco degli scacchi inventata in Sicilia alla fine del '500. Ma Finlayson è anche il trombettista che per lunghi anni è stato al fianco di Steve Coleman nei Five Elements (da ultimo, anche nello strepitoso concerto per il Bologna Jazz Festival lo scorso 14 novembre in una formazione più allargata ad ensemble). In questo Moving Still vi è anche, di provenienza colemaniana, il chitarrista Miles Okazaki, che ha un ruolo determinante nello sviluppo delle forme, considerata anche l'assenza di altri fiati oltre la tromba del leader. L'influenza di Coleman è dunque evidente ma il modo di procedere come anche l'organico degli strumenti è più semplificato e accessibile.

0008334288_10Fondamentali sono le ritmiche armoniche a struttura circolare tenute dal pianoforte di Matt Mitchell sulle quali la tromba si muove liberamente ma sempre nel terreno di gioco delle possibili combinazioni scacchistiche, a tratti su una scala in orizzontale, altri con discese e ascese verticali su progressioni armoniche, a volte con piccoli passi di poche note come il pedone e il re, e con pause in attesa della mossa dell'altro (vi è anche la traccia Between Moves che evoca i momenti di riflessione prima di ogni mossa), sino ad una maggiore libertà nei movimenti della regina. Il brano cardine del disco, quello attorno a cui ruota tutta la costruzione musicale e il gioco degli scacchi, è Cap vs downloadNim, che descrive le fasi di una celebre partita giocatasi nella storia (tra i campioni José Raúl Capablanca e Aron Nimzowitsch) e ci dà il senso dell'equilibrio e del bilanciamento negli spostamenti tonali e nelle mosse di ciascun strumento.

Un album concettuale, quasi un concept, oppure una sorta di musical metafisico o surreale nei movimenti danzanti e sommessi dei simboli impersonati dagli scacchi in una tradizione secolare.

Voto: 7/10
Sergio Spampinato

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