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14 marzo 2017 , ,

Josy & The Pony vs The Poneymen

HIPPODRONE CLUB

2017 - Rockerill Records-Freaksville Music
[Uscita: 14/02/2017]

Belgio     #consigliatodadistorsioni

 

Follia e divertimento in alta fibrillazione, disco esplosivo e dadaista, tutto odora di gioco dissacrante e provocatorio, basti leggere nome degli artisti e titolo dell'album per rendersi conto che ci troviamo davanti a degli scatenati burloni, magari serissimi, ma pur sempre burloni. E la cosa si conferma leggendo il cast all'opera in “Hyppodrone Club”: Josette Ponette (voce, organo), Bobby Poney (chitarra), Ponitalian Stallone (chitarra), Poney Manfred (chitarra), Poney Jr. (basso, backing vocals), Poney MegaGrossbeat (batteria) e via di questo passo, ovvio che anche sul palco i Nostri si presentino con delle più che eloquenti teste di cavallo. Per non parlare dei titoli delle canzoni, da Louis Sttalllone 007 a Whores & Horses a Xtra Smooth/Liquid de Putain, lasciano poco, o forse molto, spazio alla nostra fantasia per correre lungo i sentieri di un'estetica porno-orgiastica. Ma questi non sono più tempi per «épater les bourgeois», che la borghesia ha ormai da tempo perso il senso del pudore, o meglio non si nasconde più dentro l'ipocrita parvenza delle buone maniere, pertanto musica come quella orchestrata da Josy & The Pony vs The Poneymen, non fa più scandalo, non spaventa, ma certo diverte e molto chi si voglia imbarcare nel loro folle viaggio.

 

La rutilante giostra inizia con Louis Sttalllone 007 irresistibile rilettura delle colonne sonore dell'eroe per eccellenza dei film di spionaggio che ci introduce alla sensualità al fulmicotone di Ȃnesse Topless, ricordate gli Stereo Total?, un sexy punk fra folli schitarrate e deliri di synth dominato dalla voce aggraziata e sfacciata di Josette Ponette, in arte Josy & The Pony. Stessa atmosfera festosa e delirante nella successiva H!!! Hue H!!! Han, chitarre surf e sezione fiati in evidenza in La Party, mentre Whores & Horses mette in campo il lato più aggressivo e garage urlato in due minuti che sembrano riportarci ai primi momenti del punk. Esplicito omaggio ai duetti di Gainsbourg ondeggianti fra dolce e torbida sensualità Let's Beer? Ok Pony è una delle tracce migliori del disco basata sul dialogo fra Josy e tal Barako Bahamas che canta nella nostra lingua, e così fra l'ansimante bolgia rockabilly di Mexican Hippie Sauce e l'atmosfera da circo freak di La Belle Ponasse si arriva alla conclusiva Xtra Smooth / Liquid de Poulain ben nove minuti totalmente strumentali con chitarre fuzz a profusione, synth sfavillanti, noise e drumming vigoroso. "Hippodrone Club" è un forsennato, notturno delirio, fra droghe, birre, burlesque, mascherate e, ovviamente, cavalli più o meno selvaggi, imbevuto di una sensualità sbattuta apertamente in faccia all'ascoltatore e giocata con ironia e con la giusta dose di follia. Può indurre assuefazione.

Voto: 7/10
Ignazio Gulotta

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