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28 Settembre 2026 , →

Lucca Mae The Truth Is

2026 - Autoproduzione
[Uscita: 03/04/2026]

Si legge e si sente dire spesso che il nuovo millennio, musicalmente parlando, non ha apportato nulla di significativo, poca originalità, con la tendenza a riciclare i suoni e le proposte appartenenti al passato, ai famosi decenni dove l’esplosione di creatività era irrefrenabile. Già negli Eighties però con il revival, bellissimo, della neo-psichedelia e del garage-punk, si tendeva a riallacciare i fili del passato. Nel nuovo millennio una delle correnti più interessanti è quella del neo-soul e le interpreti non sono affatto tutte “black” come uno potrebbe ingenuamente pensare. Lo ha dimostrato in passato un'artista del talento enorme come Amy Winehouse, grandi speranze salvo poi bruciarsi prima di spegnersi lentamente. Giusto quest’anno è uscito il bellissimo album d’esordio delle Womack Sisters che ha fatto gridare al miracolo, avvicinandosi ai livelli stellari delle più note e nobili interpreti del passato. Ma adesso c’è da parlare di Lucca Mae e di questo meraviglioso “The Truth is”, un disco che davvero commuove da quanto è brillante. La cosa sorprendente è che un talento simile non abbia trovato un'etichetta che potesse distribuire e pubblicare un lavoro simile visto che all’atto pratico stiamo parlando di qualcosa di molto vicino ad una autoproduzione, qui affidata alla stessa inglese ed a Mitchell Ayling. Il disco è stato registrato al Woods Lodge Studio e i musicisti che hanno partecipato all’album sono Marcus Porter al basso, Nathan Reyes alla chitarra solista, mentre i fiati sono affidati a Dom Glover e Jim Hunt. Il più noto di tutti è infine Steve Wight, superbo batterista, da sempre al fianco del grande eroe inglese Paul Weller. Dobbiamo ammettere che quella con Lucca Mae è stato un incontro assolutamente casuale, navigando in rete, cercando forse nelle nuove proposte di neo-soul il suo nome è apparso all’improvviso, la curiosità poi ha fatto il resto. Non è stato per niente facile trovare informazioni su di lei nel web, sono decisamente scarse. Poco male, quello che è importante è la qualità della musica e qui siamo a livelli altissimi. Il suo album d’esordio è stato anticipato da una manciata di singoli, nell’ordine: Next To You, Black Magic e Wasted che già facevano pregustare altre cose rilevanti. Nonostante la sua giovane età Lucca ha composto delle canzoni talmente ben strutturate da sembrare covers di grandi classici del passato. Brani come Is it Selfish, Travel On, The Real Thing, sono oggetti di rilucente bellezza, puri cristalli.    Ci sono degli slow da paura, l’iniziale My Type, Your Smile, che sembra riesumare Janis Joplin, The Truth Is, On Top Of The World, che dimostrano una sicurezza e una maturità compositiva unica. Lo Ska-Reggae di Because of You è in tutto e per tutto simile al mood Amy Winehouse, forse è presto per definire Lucca Mae la sua erede ma la strada sembra essere quella giusta. Nella sua set list live c’è un altra bella canzone come When I Stepped Off That Train, purtroppo non inclusa nell’album. A tal proposito è inutile dire che un eventuale tour fuori dai suoi patri confini sarebbe una notizia bellissima. Per far sì che questo diventi realtà l’ideale sarebbe che Distorsioni non fosse l’unica webzine musicale a parlare di Lucca Mae, poca pubblicità equivale a poca speranza di vedere una apparizione nella nostra penisola. Il disco è uscito ad Aprile, poco importa, sarebbe stato delittuoso non parlarne affatto perchè qui siamo davanti a qualcosa di grande.

Voto: 9/10
Ricky Martillos

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