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27 novembre 2015 ,

Dream Weapon Ritual

ANOTHER VIEW

Aprile 2011 - Magik With Tears-TiConZero/limited edition CD

Italia  #consigliatodadistorsioni

 

dreamUn anno fa recensimmo qui su Distorsioni “Ebb and Flow”, il terzo lavoro dei Dream Weapon Ritual, alias Simon Balestrazzi e Monica Serra, 2/3 della formazione anni 2000 dei Tomografia Assiale Computerizzata. Ci preme recuperare in questa sede il particolarissimo (sia per la proposta musicale presentata che per il package inusuale) secondo capitolo della discografia del duo cagliaritano.

“Another View” esce originariamente nell’aprile del 2011 come follow-up del debutto “Like a Tree Growing Out Of A Sidewalk”, entrambi stampati dalla label cagliaritana TiConZero. Il mini-album è costituito da due mantra di dieci minuti circa ciascuno, entrambi con sound e mood piuttosto diversi, anche se accomunati da una certa sensazione di ancestrale ritualità. I brani nascono da una stratificazione di improvvisazioni realizzate con strumentazioni acustiche ed elettroniche, su cui troneggia la voce di Monica Serra.

 

Per questo lavoro il duo utilizza numerosi strumenti a corde: una chitarra classica (per il primo brano), una chitarra elettrica (per il secondo), un salterio (strumento a corde della famiglia dello zither, già esistente ai tempi dell’antica Grecia), un cümbüş (una sorta di banjo fretless di origine turca), alcuni dei droni presenti sono generati da una tanpura DWR_Singer@Signal_1elettrificata (strumento a corde tradizionale indiano somigliante nella forma ad un liuto), un synth VCS3 della EMS, un Kaoss Pad della Korg, un paio di software per la sintesi modulare Reaktor (della Native Instruments) e Bidule (della Plogue Arts and Technology) e alcuni field recording registrati dallo stesso Balestrazzi.

Unending Green Waves, la traccia iniziale, è un mantra dal sapore etno-rituale (influenzato indubbiamente dalle musiche tradizionali dell’oriente del nostro pianeta, ma contaminato da elementi di musica elettroacustica moderna occidentale) su cui si staglia suadente la voce della Serra: alcuni strumenti vengono utilizzati per generare rumori, oltre che melodie, per poi essere campionati ed effettati elettronicamente o essere eseguiti in reverse, cioè campionati e mandati in esecuzione al contrario.

 

DWR_Singer@Signal_2Big Hungry Birds, la seconda traccia, ha un sapore decisamente più elettronico della prima: sequenze quasi-trance di ispirazione indiana a cui si somma un profondissimo basso pulsante (realizzato chissà con quale strumento acustico o elettronico) costituiscono l’ossatura del brano su cui si adagiano una nenia vocale della Serra e tutti gli altri suoni (realizzati con gli strumenti sopra citati, ma questa volta tutti trattati elettronicamente) che conferiscono al brano un andamento ipnotico. La traccia si chiude con un field recording di oltre due minuti di canti di uccelli.

DWR_SingerIl package del disco è una elegante confezione cartonata (limitata a sole 474 copie) in formato A5 apribile, al cui interno è fissato il CD, che include dettagli di disegni di personaggi del calibro di Max Ernst, Samuel Collins e Alberto Longoni. Un lavoro che consigliamo caldamente di recuperare.

Voto: 8/10
Diego Loporcaro

Audio

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