Migliora leggibilitàStampa
17 Aprile 2020 ,

Flat Worms Antarctica

2020 - God? Records / Drag City Records
[Uscita: 10/04/2020]

Seconda prova per Will Ivy (Dream Boys, Wet Illustrated), Tim Hellman (Oh Sees, Sic Alps) e Justin Sullivan (Kevin Morby, The Babies) rafforzando il rapporto con la God? Records (il disco viene distribuito anche da Drag City) di Ty Segall, inaugurato con l'EP “Into The Iris” nel febbraio 2019. Il trio losangelino ha realizzato “Antarctica” all'Electrical Audio di Chicago con Steve Albini, che recentemente ha firmato diverse collaborazioni con Segall. Esaurite le presentazioni di rito, la musica dei Flat Worms si riconferma tesa e ansiogena, in linea con le istanze post-punk, ma iniettata di steoridi garage-rock, ad altezza Castle Face. Non è un caso infatti che l'etichetta di John Dwyer e Matt Jones abbia prodotto l'esordio autotitolato del gruppo, con il quale “Antarctica” condivide certo la potenza energica, differente però nei toni. “Antarctica” allude infatti allo stato di salute dell'Antartide e alla situazione globale di crisi: ciò si traduce in ritmi serrati, chitarre taglienti, con una menzione per Hellman che si dimostra ancora una volta un grande bassista, in grado di dare compattezza e corposità al suono. I numeri funzionanti ci sono (Plaster Casts, Market Forces, Antarctica, Wet Concrete), capsule di energia punk del terzo millennio, accostate a pezzi che a volte partono un po' sciatti (The Mine, Ripper One) oppure sembrano ricordare fin troppo qualcosa (The Aughts, Via, Terms of Visitation). Già, ma cosa? Forse è la voce di Ivy che imita Lee Ranaldo, forse è il tentativo di fondere post-punk a tonalità dissonanti, ma sembra in certi momenti di essere di fronte una copia di terza generazione dei Sonic Youth (quelli di “Sister”). Una nota che finisce per inquinare l'ascolto dell'album e che appiattisce gli sforzi dei Flat Worms. “Antarctica” risulta tutto sommato un secondo disco senza infamia e senza lode, reo di scopiazzare un po' troppo i miti del passato (tra gli altri, immancabili, anche Wipers e Wire). Conferma a metà, sognando la California dell'esordio.

Voto: 6/10
Ruben Gavilli

Audio

Video

Inizio pagina