Laura Catrani Vox In Femina
[Uscita: 17/04/2026]
Ci eravamo già occupati di Laura Catrani quattro anni fa in occasione dell’uscita del suo straordinario “Vox In Bestia” nel quale rileggeva attraverso i lavori di tre musicisti contemporanei, Matteo Franceschini, Fabrizio De Rossi Re e Alessandro Solbiati, tutti e tre li ritroviamo in quest’ultimo lavoro, le figure di animali protagoniste della Commedia dantesca. E ora il viaggio audace e sperimentale di Laura Catrani alla scoperta delle potenzialità e dell’espressività della voce femminile prosegue con questo “Vox In Femina”, spettacolo nato nel 2019 e che ora vede la luce in cd grazie all’etichetta Stradivarius. Per questo viaggio esplorativo dell’universo vocale femminile Laura Catrani ha attinto a composizioni di Luciano Berio e Cathy Berberian e infine commissionando appositamente per questo recital lavori a Daniela Fantechi, Leonardo Marino, Federico Gardella, oltre ai tre compositori che abbiamo citato parlando di “Vox In Bestia”. Nella sua attività da soprano Laura Catrani ha partecipato alla messa in scena di diverse opere liriche, ma probabilmente la sua dimensione ideale è proprio quella del recital, del concerto spettacolo (nei teatri dove presenta “Vox In Femina” al canto si accompagnano le immagini curate da Lucio Basadonne, dove ha la possibilità di osare di più, di confrontarsi con le potenzialità espressive della sua splendida voce, affrontando un percorso vario che le permette di confrontarsi con compositori di epoche e stili diversi. È proprio questa varietà di repertorio che rende anche l’ascolto del cd di grande fascino e interesse, per cui l’invito che ci sentiamo di fare è di non spaventarsi di fronte all’ascolto di un disco per sola voce, se ne potrà trarre godimento partendo dalle molteplici espressioni e intonazioni della voce in Sequenza III di Luciano Berio e passando per il tema dell’acqua fra forza erosiva e perseveranza in Gutta Cavat Lapidem di Leonardo Marino, all’enigmatica e drammatica To Whom? di Solbiati, all’eccezionale virtuosismo vocale della Catrani che si destreggia fra recitazione di antiche ricette e modulazione melodica in Le Bechete di Franceschini, brano nato dall’interesse dell’autore per l’arte della gastronomia creando un parallelismo con la musica non privo di una certa ironia. L’atmosfera si fa più assorta in Jeder Mensch Trägt Ein Zimmer In Sich di Gardella che su un frammento di Kafka apre una riflessione su solitudine e forza della parola, poi l’estrema variabilità emotiva e cromatica di La Vipera di Rossi Re fino alla conclusione con Stripsody di Cathy Berberian una partitura per onomatopee tipiche del linguaggio dei fumetti che ci riporta alla pop-art dei Sessanta. Una strepitosa conclusione che ci dimostra che sperimentazione, avanguardia possono anche essere divertenti. Per chiudere, ci piace segnalare che della stessa Laura Catrani è anche uscito a inizio anno un bellisimo disco di musica barocca “Virtuosissima Sirena” con brani tratti dai lavori della compositrice seicentesca Barbara Strozzi.

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