Migliora leggibilitàStampa
4 maggio 2015 , , ,

David Gilmour

Più forte delle parole

2015

 gilmour                      I N T R O 


David Jon Gilmour nasce a Cambridge, in Inghilterra, il 6 marzo del 1946 da una famiglia che, come successivamente definirà, fa parte dei cosiddetti nouveau riche. È ai tempi delle superiori che David fa la conoscenza di una persona che lo aiuterà a dare un senso definito alla sua esistenza; nella stessa strada della sua scuola si trova infatti la Cambridgeshire High School for Boys, frequentata da Roger Keith Barrett che, usando il nome Syd, diventerà la prima mente dei The Pink Floyd. È proprio nelle pause concesse agli studenti dalla scuola che i due giovani iniziano a frequentarsi e ad appassionarsi alla chitarra, suonando in svariate band inglesi ma mai insieme.

 

 

Il giovane Gilmour

 

gilmour piccoloLe strade dei due, rimaste divise per svariato tempo, si riuniscono solo a fine 1967, quando Nick Mason convince l’ormai talentuoso David ad entrare a far parte dei The Pink Floyd per coprire le mancanze tecniche di Barrett durante i live, causate dalle allucinazioni da abuso di acidi. Nell’inusuale formazione a cinque, i Pink Floyd, che nel frattempo hanno eliminato l’articolo determinativo dal nome, durano giusto il tempo di incidere “A Saucerful Of gilmour giovaneSecrets”, il secondo disco della band, in cui comparirà Set The Controls For The Heart Of The Sun, unica traccia dell’intera discografia in cui i cinque membri suonano insieme. Proprio durante le sessions per il secondo disco, nel 1968, Gilmour diviene effettivamente la chitarra e la voce principale del gruppo inglese; Syd Barrett viene allontanato in seguito al continuo aggravarsi dei suoi problemi con le droghe, lasciando così la band senza la mente principale e l’autore di gran parte dei pezzi che si trovavano sul primo album “The Piper at the Gates of Dawn”.

 

Verso il successo con i Pink Floyd


David-Gilmour-youngÈ proprio di Gilmour il carattere dominante della nuova formazione dei Pink Floyd; il chitarrista infatti inserisce la sua forte matrice blues in molti brani del gruppo che, mescolata ai giri jazz di Roger Waters e ai muri sonori delle tastiere di Wright, caratterizza l’evoluzione stilistica della band e che porterà al primo capolavoro della band “Ummagumma”, passando per la colonna sonora del film “More”. Ummagumma  è uno degli album più singolari e discussi di tutta la discografia dei Pink Floyd e si presenta come un doppio vinile suddiviso in una parte live, registrata nel 1969 al Mother’s saucerfulClub di Birmingham, che ripropone i brani più notevoli del gruppo, ed una eseguita in studio, divisa in quattro parti concettuali composte dai singoli Gilmour, Waters, Mason e Richard Wright: cinque brani, ulteriormente suddivisi in vari segmenti. Tra i cinque brani inediti, Gilmour compone la suite in tre parti The Narrow Way, brano caratterizzato dall'evoluzione della  chitarra che, partendo da una semplice variazione sull’arpeggio di Re minore, prosegue nella seconda parte in un susseguirsi di riff psichedelici eseguiti in distorsione per poi affievolirsi nuovamente creando, nella terza sezione, un tutt’uno con l’organo di bcWright e con la voce dello stesso chitarrista, generando atmosfere fantastiche ed epiche. Nel 1970 i Pink Floyd incominciano ad intraprendere la strada progressive che li porterà al futuro successo planetario. “Atom Heart Mother”, registrato agli Abbey Road Studios di Londra, riprende in parte la struttura di Ummagumma; questa volta, però, il vinile è uno solo e, anziché contenere una parte live, il lato A racchiude la suite omonima, composta ad otto mani da tutti i musicisti della band e da Ron Geesin, che ne sigla l'arrangiamento orchestrale.

 

Nel lato B del disco, invece, si trovano quattro canzoni, ognuna composta da un membro diverso del gruppo, eccezion fatta per Alan’s Psychedelic Breakfast, scritta collegialmente. Per questa occasione Gilmour compone Fat Old Sun: ideata in verità già Atom Heart Mother - Pink Floyd Album Coverqualche anno prima, racconta inizialmente dell’infanzia del chitarrista in maniera molto intima, quasi sospirata e malinconica, per poi crescere in un eccelso solo di chitarra molto apprezzato dai fan nelle sue rare esecuzioni dal vivo. La fantasia compositiva dei quattro però non ha fine. Nel 1971 viene pubblicato “Meddle”, un vero e proprio capolavoro acclamato in Inghilterra sia dalla stampa che dal pubblico e che spiana la via ai Pink Floyd verso il successo planetario. Qui la genialità di Gilmour Meddle - Pink Floyd Album Covergiunge all'apice; cinque brani su sei sono a suo nome, raramente affiancato da quelli degli altri componenti, e in ben quattro di essi il ruolo di cantante solista è suo. La splendida  forma del gruppo è testimoniata l'anno successivo dall'uscita del “Live At Pompeii” e da “Obscured by Clouds”, colonna sonora de “La Vallée” di Schroeder. Questo album presenta un'impronta sperimentale molto marcata; qui, infatti, i Pink Floyd cercano di ricreare l'alchimia musicale e personale che c'era stata all'inizio della carriera, anche grazie all'ausilio degli strumenti elettronici. Obscured by Clouds è inoltre l'ultimo disco in cui compaiono liriche scritte da Gilmour, ritorneranno infatti solo nel 1988 con “A Momentary Lapse Of Reason”.

 

“Dark Side of the Moon”, l’apice dei Pink Floyd ed il loro lento declino

 

gilmour pfÈ sempre nel 1972 che i Pink Floyd iniziano il Dark Side Of The Moon Tour, una lunga tournée mondiale di concerti nella quale, seppur con alcune variazioni, viene eseguito quello che universalmente verrà consacrato come l'album capolavoro del gruppo: “The Dark Side Of The Moon”. L'album esce nell'anno successivo e in pochissimo tempo scala le classifiche di tutto il mondo, diventando immediatamente uno degli album più venduti di tutti i tempi e facendo The-dark-side-of-the-moonentrare definitivamente i Pink Floyd nell'olimpo delle superstar della musica. Dalla copertina agli arrangiamenti, l'album intero è il frutto di una pregiata collaborazione tra i componenti del gruppo e l'affiatato team che li appoggia nel pre e post produzione. Tutto è perfetto e supera qualsiasi aspettativa si potesse avere; lo stesso Gilmour, ascoltando per la prima volta i master, ammise di essere rimasto esterefatto. Dopo il successone mondiale di Dark Side Of The Moon, che ad oggi ha superato le 1100 settimane di permanenza nella US top Catalogue, il gruppo si trova nella situazione in cui altcovers9-0212deve elaborare il grande cambiamento che è avvenuto. La band non è più un solo fenomeno inglese, ma qualcosa di più, una macchina da tour mondiali e da sold out negli stadi; così i quattro si trovano a tergiversare, finendo prima col tentare un album, “Household Objects”, costituito esclusivamente da suoni provenienti da oggetti di comune uso in tumblr_n0naxzJP1x1tqxxzeo1_500casa, e poi scrivendo “Wish You Were Here”, un disco a tratti molto differente dal precedente, ma ugualmente innovativo. L'album preferito da Gilmour, come dichiarato qualche anno fa in un'intervista, viene registrato con una perizia maniacale, voluta proprio dallo stesso chitarrista, ed è il risultato di lunghe sessions in sala di registrazione, condite da un continuo stress, dovuto ai problemi familiari dei vari componenti, e al peso del successo di Dark Side of the Moon. Nonostante ciò, le sedute in studio si rivelano particolarmente prolifiche, tanto che, oltre ai cinque brani finiti ufficialmente su disco, ne vengono incisi altri due, poi inseriti nel successivo “Animals”.

 

Gli inizi della carriera solista: "David Gilmour" e "About Face" - “The Wall”

 

gilmour primo albumProprio durante la produzione di questo concept album di stampo orwelliano, i diverbi tra i componenti del gruppo si fanno sempre più accesi; il dominio dittatoriale di Roger Waters fa sì che in tutto il disco ci sia spazio per un unico assolo di chitarra, quello di Dogs, uno dei meglio riusciti nella storia del gruppo, e che Gilmour si senta in qualche modo vincolato dal gruppo, in cui non può esprimere la sua completa statura compositiva. Per questo motivo, parallelamente alla lavorazione di “Animals”, il chitarrista registra in Francia l’album omonimo “David pinkfloydthewall1979Gilmour”, in cui spiccano tutte le sue capacità musicali e tecniche. Proprio in questo disco troviamo anche degli embrioni di quelli che saranno futuri lavori dei Pink Floyd; ascoltando con attenzione Raise My Rent si possono udire infatti echi di What Do You Want From Me, contenuta nel futuro “The Division Bell” del 1994. È curiosa la storia di come uno dei brani scartati da David Gilmour, perché arrivato troppo tardi, sia poi diventato uno dei migliori della band: Comfortably Numb, una delle colonne portanti del successivo concept album dei Floyd, “The Wall”, un disco doppio incentrato sulla vita della fantomatica rockstar Pink, un alter ego di Roger Waters, nonché una critica allo show business.

 

Durante la lavorazione di questo disco, in cui Gilmour firma alcuni dei soli meglio riusciti in tutta la carriera, in studio si respira un'atmosfera pesante, dovuta al continuo predominio di Waters che non fa che peggiorare durante la registrazione di “The Final Cut”, album semi-solista del bassista e ultimo atto precedente la definitiva scissione della band. gilmour about faceParadossalmente, quella che secondo Waters sarebbe stata la fine dei Pink Floyd si presenta come l'inizio di un periodo aureo, specialmente per Gilmour.  A marzo dell'84, infatti, esce il secondo disco solista del chitarrista britannico, “About Face”. Probabilmente composto durante le sessions per “The Final Cut”, quest'album presenta una line-up di tutto rispetto, nella quale spiccano Jeff Porcaro dei Toto, che suona la batteria in ogni brano, e Pino Palladino al basso. Inoltre è presente una schiera di ospiti di livello gilmour davidinternazionale, come Pete Townshend degli Who, che firma anche due brani, Jon Lord dei Deep Purple, Steve Windwood e Roy Harper, che aveva già collaborato come voce in Have a Cigar. Nonostante le presenze illustri e le continue interviste e apparizioni su MTV, “About Face” non ottiene il successo desiderato, provocando anche l'annullamento di parecchi show negli Stati Uniti e spingendo così Gilmour a portare avanti con tutte le forze la macchina Pink Floyd, tralasciando momentaneamente la carriera solista.

 

Pink Floyd: l’era di Gilmour - The Ring of The Division Bell

 

MLoRLP01E così accade che, dopo aver reinserito Rick Wright nella formazione studio, nel 1988 esce “A Momentary Lapse Of Reason”. Il primo disco dei Pink Floyd dopo l'abbandono di Waters è un agglomerato delle idee che Gilmour ha compresso negli anni; tutti i brani sono firmati a suo nome, così come i testi, per i quali, data la sua poca esperienza, si fece comunque aiutare da Antony Moore e Patrick Leonard. I brani hanno uno stile completamente nuovo rispetto ai dischi precedenti e vengono portati in giro per il mondo grazie ad un mastodontico tour mondiale. I Pink Floyd di Gilmour infatti rimasero in tour per ben due anni portando a termine quasi duecento date, tra le quali sono note gilmour pf venezial'apparizione al festival di Knebworth e il concerto gratuito in Piazza San Marco a Venezia, conosciuto soprattutto poiché trasmesso in diretta mondiale via radio e tv. Dopo la gigantesca tournée, Gilmour trascina di nuovo la band in studio per incidere qualcosa di nuovo. Nel 1994 esce “The Division Bell”; il disco, totalmente incentrato sull'intreccio tra la Stratocaster di Gilmour e le tastiere di Wright, viene registrato in gran parte all'Astoria, lo studio galleggiante di proprietà del chitarrista. Anche qui, come nel disco precedente, i testi sono scritti da Gilmour, stavolta con l'aiuto di Polly Samson, giornalista con cui in quegli anni Pink_Floyd_-_Division_BellGilmour stava iniziando una relazione, e sono incentrati soprattutto sui rapporti del musicista con i suoi ex compagni di band. Tra i brani del disco domina la stupenda Marooned, una composizione strumentale in cui la chitarra assume una dimensione epica, regalando una delle migliori performances della carriera di Gilmour, che riceve un Grammy nel 1995. Dopo aver pubblicato il disco e dopo aver trovato una sponsorizzazione da Volkswagen per coprire le spese, la macchina Pink Floyd si mette di nuovo in tour per quella che sarebbe stata l'ultima serie di concerti della band. 

 

In perfetta solitudine

 

gilmour 3Dopo il 1995, Gilmour lascia in cantina il progetto Pink Floyd per dedicarsi ad una vita più tranquilla, pur non abbandonando il mondo della musica; infatti, continua a lavorare come produttore e tecnico del suono, come aveva già fatto in passato con artisti del calibro di Seal, Kate Bush ed Elton John. È solo verso i primi anni duemila che Gilmour collabora con una lunga serie di artisti, da Alan Parsons a Ringo Starr, e accompagnato da un'orchestra da camera compone la colonna sonora del film “Il trionfo dell'amore” di Clare Peploe, con Mira Sorvino e Ben Kingsley. È sempre in questo periodo che decide di tornare sul palco per una piccola serie di concerti acustici, che verranno pubblicati nel 2002 nel DVD “David Gilmour In Concert”. Questo magnifico DVD comprende The Meltdown Concert (live Giugno 2001 alla Royal Albert Hall) più alcune bonus tracks registrate nella stessa 700x700_david-gilmour-in-concertvenue nel 2002, con l'esecuzione anche di vecchi pezzi dei Pink Floyd. Ospiti Bob Geldof e Robert Wyatt ai vocals, oltre a Richard Wright. Il riavvicinamento al mondo dei concerti prosegue, culminando nel 2005 con la sua apparizione, per la prima volta dopo tanti anni, insieme alla storica formazione dei Pink Floyd. In seguito al concerto benefico, nel 2006, Gilmour dà alla luce ben due pubblicazioni: un 45 giri contenente la registrazione di Arnold Layne, brano scritto oltre trentacinque anni prima da Syd Barrett, con la collaborazione di David Bowie e un nuovo disco solista, “On An Island”.

 

“On An Island”: il ritorno  sul mercato discografico - I Live del terzo millennio

 

gilmour island“On An Island” esce il 6 marzo del 2005, lo stesso giorno del sessantesimo compleanno del chitarrista, e sembra quasi riprendere le atmosfere di “The Division Bell”. Il disco si articola in un concept album di dieci tracce le cui parti musicali sono interamente scritte da Gilmour, ma vengono eseguite in collaborazione con vari artisti, da Crosby e Nash a Richard Wright e Phil Manzanera, accompagnati dall'arrangiamento orchestrale di Zbigniew Preisner. Le canzoni ruotano tutte intorno al tema della vacanza che perde la sua funzione di divertimento per incarnare quella introspettiva alla ricerca di se stessi. On An Island  riceve un feedback molto positivo sia da parte dei fan che dalla critica musicale; vende infatti oltre 220px-Rememberthatnight_dvdun milione di copie in tutto il mondo, guadagnando ben otto dischi d'oro e due di platino. Subito dopo il rilascio del disco Gilmour intraprende un nuovo tour mondiale, che prevede anche tre date italiane, e raggiunge l'apice del successo nel maggio del 2006 con il concerto alla Royal Albert Hall, pubblicato poi nel DVD “Remember That gilmourliveNight”, nel quale il chitarrista ospita molti degli artisti che avevano contribuito proprio alla realizzazione del disco. Sempre da questa tournée, nel 2008 viene estratto il materiale per la pubblicazione di “Live In Gdansk”, primo album live del musicista di Cambridge che contiene la performance eseguita durante l'ultima data del tour On An Island, a Danzica, in occasione del 29° anniversario della fondazione del Sindacato Solidarnosc e della rivoluzione polacca contro il partito comunista. Il disco, pubblicato in ben cinque versioni differenti, contiene sia brani solisti di Gilmour che capolavori storici dei Pink Floyd, tutti eseguiti dal vivo con l'accompagnamento della Polish Baltic Symphonic Orchestra. Completa il panorama dei 'Live del terzo millennio' di Gilmour il DVD David Gilmour In Concert di cui abbiamo già disquisito nel paragrafo precedente.

 

Tempi moderni ed esperimenti ambient

 

Nel 2010, a sorpresa, viene pubblicato “Metallic Spheres”, un album a nome The Orb feat. David Gilmour; il chitarrista inglese, infatti, collabora col gruppo di Alex Paterson per l'intera registrazione del disco. Il risultato è composto da due lunghissime tracce e regala un mix tra l'ambient house e il progressive rock che susciterà molti dibattiti all'interno del gilmour orbmondo musicale. È nel 2013, però, che Gilmour sceglie di rispolverare il nome Pink Floyd, richiamare Nick Mason, per riprendere la parte ENDLESS-RIVER-225x225inedita delle sessions di registrazioni del 1993 di "The Division Bell", e pubblicare “The Endless River”, quello che viene promesso come ultimo album a nome Pink Floyd. “The Endless River”, pubblicato nel 2014, si stacca totalmente da qualsiasi produzione uscita a nome sia di Gilmour che della band intera; si presenta infatti come un album delineato da un forte stampo ambient suddiviso in quattro parti strumentali e in un unico brano vero e proprio, Louder Than Words. 

 

Andrea Ghignone

Official   Social      Pink Floyd su Distorsioni Blogspot   

 

Ascolta David Gilmour   About Face    On An Island

 

Discografia

Da solista

Album in studio

1978 – David Gilmour

1984 – About Face

2006 – On an Island

Album dal vivo

2008 – Live in Gdańsk   

DVD 

2002 - David Gilmour In Concert

2006 - Remember That Night

 

Con i Pink Floyd

1968 – A Saucerful of Secrets

1969 – More

1969 – Ummagumma

1970 – Atom Heart Mother

1971 – Meddle

1972 – Obscured by Clouds

1973 – The Dark Side of the Moon

1975 – Wish You Were Here

1977 – Animals

1979 – The Wall

1983 – The Final Cut

1987 – A Momentary Lapse of Reason

1994 – The Division Bell

2014 – The Endless River


Video

Inizio pagina