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29 novembre 2012

MY BLOODY VALENTINE: il nuovo album & BEAUTIFUL NOISE

Dicembre 2012,


My-Bloody-ValentineMY BLOODY VALENTINE: IL NUOVO ALBUM

Il momento sembra ormai arrivato. Dopo ventuno anni  di attesa il quarto album dei My Bloody Valentine sembra essere pronto a uscire per la fine dell’anno. Ormai le voci si rincorrono dalla scorsa primavera quando, dal nulla, è apparso sul sito dei MBV un’intervista a Kevin Shield che ha dichiarato di aver ripreso a lavorare a del materiale realizzato in questi anni ed essere pronto a terminare un nuovo LP entro la fine del 2012. Nel 2013 invece vedrà la luce anche un nuovo E.P. Lo stesso Shields ha però spesso disatteso le aspettative dei numerosi fan con la proverbiale, quanto distruttiva, meticolosità nella ricerca della perfezione dei suoni. Questa incompiutezza ha contribuito ad alimentare il culto dei My Bloody Valentine che hanno da sempre orientato la loro ricerca musicale verso un suono immateriale, senza confini spaziotemporali. Diverse band shoegaze sono entrate in questa fase di estrema laboriosità e dilatazione temporale nella produzione dei propri lavori. I Black Rebel Motorcycle Club, ad esempio, avevano annunciato un loro ritorno nel 2011 ma se ne sono perse le tracce.

 

Questa continua ricerca verso la perfezione sonora si concretizza nella creazione di un “wall of sound” dominato dagli effetti e dalle sovraincisioni di chitarre che ha sicuramente alimentato la ricerca e la nascita di artisti e generi orientati a questa tipologia di sperimentazioni come ad esempio l’ambient – post rock. Infatti “Loveless”, del 1991, non è stato soltanto il cardine per quelle sonorità definite shoegaze ma è stato il punto di partenza per le tendenze musicali del decennio successivo. Accomunato dall’anno in cui il rock ebbe una spinta esplosiva con l’uscita di album come “Nevermind” dei Nirvana, “Ten” dei Pearl Jam, “Blood Sugar Sex Magic” dei Red Hot Chili Peppers, “Gish” degli Smashing Pumpkins, Loveless può essere chiaramente un esempio di questa forza che pur non essendo recepita dal pubblico con lo stesso impatto dei nomi sopra citati si è sedimentata ed è diventata determinante per la ricerca musicale delle band più sperimentali.

 

edunNon a caso Thom Yorke ha dimostrato quale peso i My Bloody Valentine abbiano avuto nel background dei Radiohead collaborando con la band per l’ EP “Edun”, l’ultima uscita discografica dei MBV del 2008. L’annuncio di un tour in Giappone per maggio 2013, esattamente a un anno dalla ristampa di Loveless fa sperare che questa sia la volta giusta e che tra qualche settimana ci troveremo nelle mani un disco che, se non altro per l’attesa che lo circonda, sarà un punto di riferimento nel panorama rock mondiale. Lo stesso Shield a proposito del nuovo lavoro in un’intervista rilasciata a NME ha dichiarato curiosamente che è anche un pò influenzato dai Beach Boys dell'album "Smile" ed afferma:

 

"I think with this record, people who like us will immediately connect with something. Based on the very, very few people who’ve heard stuff – some engineers, the band, and that’s about it – some people think it’s stranger than 'Loveless'. I don’t. I feel like it really frees us up, and in the bigger picture it’s 100 per cent necessary."

 

“Riguardo questo disco penso che la gente che ci apprezza troverà subito dei collegamenti. Sulla base delle pochissime persone che hanno ascoltato qualcosa – fonici, la band e basta – posso dire che per alcuni risulta più sperimentale di “Loveless”. Io non credo. Io sento che questo lavoro ci libera e nel quadro più ampio è necessario al 100%”.

 

 

Il ROCKUMENTARIO BEAUTIFUL NOISE

mybloodybeautifulnoiseSempre sul sito dei My Bloody Valentine viene lanciato un appello di raccolta fondi per la somma di settantacinquemila dollari entro il 15 dicembre per la distribuzione e il pagamento dei diritti del rockumentario “Beautiful Noise di Eric Green. Il film è una summa sulla storia dello shoegaze e raccoglie otto anni di ricerca materiali e oltre cinquanta interviste tra le quali a personaggi come lo stesso Kevin Shields, Robin Guthrie (ex Cocteau Twins), Bobby Gillespie (Primal Scream), Alan McGee (Creation Records), Wayne Coyne (Flaming Lips), Trent Reznor (NIN), Billy Corgan (Smashing Pumpkins) e Robert Smith (The Cure). All’interno del film si possono trovare anche video e performance di Sigur Ros, M83, Autolux, Serena Manessh, Ulrich Schnauss, A Place To Bury Strangers, Grouper, Tim Hecker. Certamente un impegno da parte dei MBV per dare la giusta collocazione storica e attualizzare un fenomeno musicale, talvolta confinato agli anni novanta, che ancora oggi fa sentire il suo peso.

 

Andrea Sgobba

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