Migliora leggibilitàStampa
11 novembre 2014 , ,

Pink Floyd

THE ENDLESS RIVER

2014 - Parlophone
[Uscita: 7/11/2014]

Inghilterra

ENDLESS RIVERHa ancora un senso un disco dei Pink Floyd nel 2014? La risposta divide e rimane sospesa. Il gruppo è da sempre uno dei più amati e conosciuti dagli appassionati rock e quindi perché negare, ad una parte di loro, la gioia di ascoltare nuovo materiale? Il termine "nuovo" è chiaramente relativo visto che la storica formazione da molto tempo non è più in circolazione, salvo sporadiche apparizioni come quella del Live 8, che però risale al 2 Luglio 2005. La nota di merito più grande di questo "The endless river", in cui compaiono David Gilmour, Nick Mason ed il tastierista Rick Wright - che nel disco co-firma 11 pezzi su 18 presenti - è l'appassionata dedica a quest'ultimo, scomparso nel 2008 a 65 anni, dopo aver perso la battaglia contro il cancro. Ma il valore di un disco si misura soprattutto per i suoi contenuti musicali, che in questo caso sono stati pubblicizzati come residui delle registrazioni di "The Division Bell", a 20 anni dall'uscita nel 1994. L'ascolto del disco invece sembra suggerire differenti ipotesi. Il sospetto che le tracce qui presenti siano outtakes che vanno da "The Dark side of the moon" (1973) in avanti, appare un’ipotesi non tanto fantasiosa. L'analisi dettagliata del disco chiarirà meglio queste parole.

 

Da notare che, alla vecchia maniera dei gloriosi album della Harvest, The endless river, 1 ora totale di durata,  è stato diviso in quattro facciate nella edizione in vinile, ma questa ripartizione viene indicata e rispettata anche nella back cover del cd. I pezzi sono tutti strumentali con l'eccezione della solare Louder than words, classica song pinkfloydiana pinkfloyd-vinyl-endlessriver-1500x1000del periodo Gilmour che chiude l'album. L'ouverture di Things left unsaid ha delle voci diPink Floyd - The Endless River - Back sottofondo che rimandano a Dark Side… ed ha cadenza lunari tipiche dei dischi ambient. Sulla stessa falsariga It's what we do, brano squisito se non ricordasse spudoratamente Shine on you crazy diamond, nella sua introduzione strumentale e nel finale. Un inizio davvero niente male. Il problema è che questo mood non muta per quasi tutto il disco, che stenta così a decollare. Al settimo-ottavo strumentale consecutivo anche la pazienza del nostalgico ascoltatore pinkfloydiano può cominciare a vacillare. Anisina ha una introduzione pianistica simile alla vecchia Us & Them, il clarinetto di Gilad Atzmon ed il breve solo di Gilmour finale provano a vivacizzarla un po'.

 

Probabilmente molte erano takes lasciate abbandonate nel cassetto, pronte ad essere usate come basi per canzoni mai realizzate. Forse David Gilmour non se l'è sentita di cantare almeno la metà dei pezzi qui presenti, cosa che avrebbe reso molto più interessante ed affascinante questo The endless river, quantomeno sulla stessa linea diPINK-FLOYD-DONATING-MONEY-009 The Division bell  o "Momentary lapse of reason". Scendendo nei particolari: Allons-Y ha esattamente lo stesso spunto chitarristico di Another brick in the wall così come l'organo da chiesa di Autumn 68. Talkin' Hawkin non sarebbe male se al posto del reading di Stephen Hawking molto Dark Side oriented ci fosse stata una bella voce solista. Calling in apertura della side 4 è ancora un pezzo lunare, quasi da corrieri cosmici. La firmano in tandem David Gilmour e l'ex Slappy Happy Anthony Moore. Eyes to pearls sembra voler esplodere da un momento all'altro come la storica Time ed invece non succede nulla. 

 

Chiude come detto la lunga Louder than words, canzone già proposta in anteprima, con largo anticipo sull'uscita ufficiale, la miglior dimostrazione dell'indirizzo che avrebbe potuto avere il disco. L'edizione normale di The endless river  termina qui, ma vediamo che succede in quella che solitamente è la controversa ed inutile deluxe edition.Rick Wright live Per essere esatti l'edizione Cd+Dvd (o Bluray). Altri 6 pezzi strumentali per oltre 30 minuti di musica, divisi fra tracce audio e video. gilmourChe non sfigurano affatto al confronto delle altre composizioni del disco madre, pur nei limiti di incompiutezza che si portano addosso. Atmosfere ancora sul versante ambient per Evrika a & b, con le loro morbide melodie un po' fini a se stesse, con giri di chitarra che sembra di avere già ascoltato mille volte. In TBS 9  & 14 si rivivono per un istante le atmosfere di un pezzo glorioso come Careful with that axe Eugene, ma sono solo flashes della memoria maturati dopo centinaia d'ascolti. 

 

Il pezzo più sorprendente è Nervana nel quale David Gilmour si scatena in un lungo assolo con la sua Fender Stratocaster, molto distante dalle sue tipiche sonorità e voli pindarici. Tirando le somme The endless river non è di certo un brutto disco, ma soffre di un senso di incompiutezza, di "quello che avrebbe potuto essere"pink floyd. Per la cronaca Roger Waters ha dichiarato che "non ascolterà questo ultimo disco", in quanto per lui i Pink Floyd sono un capitolo morto e sepolto. The endless river sarà un disco vendutissimo, che farà scatenare polemiche sulla opportunità o meno di rispolverare una sigla tanto prestigiosa. E’ probabile invece che gli irriducibili fans della gloriosa epoca psichedelica barrettiana lo considereranno poco o nulla. Per gli altri nostalgici di The dark side of the moon e Wish you were here (ed oltre) rappresenterà un'ultima occasione per rivivere atmosfere che pensavano perdute per sempre.

 

Voto: 6/10
Ricardo Martillos

Audio

Video

Inizio pagina