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8 ottobre 2015

Roger Waters The Wall

Roger Waters-Sean Evans

2015 - Inghilterra

Interpreti: Roger Waters, Robbie Wycoff, Dave Kilminster, Snowy White, G.E. Smith, con la partecipazione di Liam Neeson, Musica: Roger Waters, Sceneggiatura: Roger Waters, Sean Evans, Durata: 2 h. e 50 m., Uscita: 29 settembre 2015

 

 

imagesRoger Waters ritorna sul luogo del delitto. Ovvero ritorna ad insistere su uno dei concept album, lasciatecelo dire, più belli della storia del rock, che ha avuto modo di farsi apprezzare, oltre che nella sua versione originale - un doppio album (di vinile), uscito nel 1979 dalla casa madre dei Pink Floyd - nelle varie trasposizioni che lo stesso Waters, nel frattempo entrato in conflitto con la sua formazione originaria, ha personalmente curato.

Nel 1982, contando sulla complicità di un maestro del cinema, Alan Parker qui nella sola veste di produttore, del regista Michael Seresin e, per la magnifica parte animata che accompagna i personaggi in carne ed ossa, del disegnatore Gerald Scarfe, realizzò “The Wall” in versione cinematografica con il collega Bob Geldof nel ruolo protagonistico, chiaramente ispirato alla figura dello sfortunato Syd Barrett, che fu tra i fondatori dei Pink Floyd ma costretto ad allontanarsene a causa di grossi problemi mentali.

 

Il muro waters-pinfloydiano ha poi accompagnato con la sua forte componente socio-politica vari momenti della nostra storia: ricordiamo di passaggio il concerto del 21 luglio 1990 a Berlino, che consentì a Waters di legare i contenuti dell’opera alla caduta del più famoso Muro d’Europa. Senza i suoi vecchi compagni, Roger si rivolse a prestigiosi nomi RW_TOUR_2010___IMG_0501del mondo musicale, come Scorpions, Cindy Lauper, Van Morrison, Joni Mitchell, Ute Lemper ed altri, per una performance, caratterizzata dall’altissima spettacolarità, che vive ancora dentro un buon dvd in commercio. 

Nel metter su questa versione 2015 per il grande schermo (tre soli giorni di programmazione nelle maggiori sale), l’ex bassista dei Pink Floyd ha posto al centro il proprio vissuto personale, in una cornice narrativa che si sviluppa in parallelo con i momenti essenziali delle esibizioni live della tournèe di due anni fa. 

 

Messa fuori causa la figura della popstar/Barrett, è lui stesso a vestire i panni del protagonista. Ma stavolta si tratta di Rogers Waters in prima persona, che approfitta della tournèe per andare a visitare i luoghi della memoria personale e familiare. In compagnia dei figli, va a far visita al cimitero di guerra dove è sepolto il nonno, caduto durante la Grande Guerra, poi, per la prima volta, va sulla spiaggia di Anzio, dove si è fermata la Roger Waters Performs "The Wall Live" At O2 Arena In Londonvita di Eric Fletcher Waters, suo padre, durante lo storico sbarco delle truppe alleate nel 1944, per chiudere l’itinerario al Cassino War Cemetery, dove riposano le spoglie di Eric.

Un itinerario personale e familiare, dicevamo, che però diventa collettivo nel momento in cui sono i caduti di tutte le guerre e di tutti gli attentati, antichi e moderni, militari e civili – fra le migliaia, compare anche l’immagine di uno dei soldati italiani caduti nel 2003 a Nassiriya - ad essere i veri destinatari di quanto si racconta e si vive sulla scena. È il ricordo di queste vittime che è doveroso mantenere vivo per sempre. Al di là di ogni retorica e di ogni celebrazione di maniera.

 

Il concerto, che s’accompagna ed integra con assoluta efficacia il plot narrativo della pellicola, è condotto secondo i modi e le forme di una spettacolarità altissima e rigorosa su un elefantiaco apparato scenico che ripropone, in un contesto storico nel quale continuano ad essere alzati anacronistici muri, un muro sul quale va ad infrangersi ogni DCIM100SPORTforma di violenza e di sopraffazione dell’uomo sull’uomo e che alla fine crollerà inesorabilmente.

Waters non è un attore cinematografico navigato, anche se la sua figura e il suo volto fanno pensare immediatamente ad un Richard Gere invecchiato e sciupato, non è un regista che sa bene come si manovra una macchina da ripresa, ma i risultati complessivi sono buoni. La pellicola riesce a coinvolgere e, a tratti, anche a commuovere. Apre il film, in veste di testimonial d’eccezione, Liam Neeson, mentre in appendice, c’è un gustoso bozzetto, tutto pieno di umori e di ironia british, fra Roger Waters e il batterista dei Pink Floyd Nick Mason, che rispondono alle domande poste dai fan attraverso Internet.

Nello Pappalardo

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