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12 ottobre 2013

David Byrne e Nigel Godrich contro Google e Spotify


david byrneIl produttore dei Radiohead e membro degli Atom For Peace, Nigel Godrich ha denunciato in un post su Tumblr il modo in cui Spotify danneggia gli artisti, in particolare i più piccoli e gli indipendenti. Godrich ha denunciato che Google << ignorando i diritti d’autore e chiudendo un occhio al fenomeno della pirateria è diventata una delle società più ricche del pianeta>>; mentre la piattaforma Spotify, da qualche mese approdata anche nel nostro paese, con la sua attività sta facendo diventare normale l’idea che la musica registrata sia un prodotto senza valore. Qualche giorno prima sulle colonne del Guardian era stato David Byrne a tracciare un futuro quanto mai fosco non solo per la musica, ma per tutte le arti creative: <<il risultato sarà che internet succhierà tutto il contenuto creativo del pianeta fino a quando non ne rimarrà nulla, e in futuro se gli artisti dovranno fare affidamento per i loro redditi sui servizi offerti da internet, allora si troveranno senza lavoro dopo un solo anno>>. Per l’ex Talking Heads non è vero che una piattaforma come Spotify ti aiuta a scoprire nuova musica, la scoperta avviene quando ne senti parlare da un amico o ne leggi qualcosa, e poi se anche scopri qualcosa su Spotify o  Pandora, chi è così pazzo da andare poi a comprarsi il disco quando lo hai pronto lì davanti con un solo clic?


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