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29 maggio 2016 ,

Marissa Nadler

STRANGERS

2016 - Sacred Bones Records-Bella Union
[Uscita: 20/05/2016]

Stati Uniti   #consigliatodadistorsioni    

 

nadler Strangers coverCon l'incantevole  Marissa Nadler c'eravamo lasciati giusto due anni fa, al tempo del suo sesto album di studio, "July". La ragazza di Washington, 35 anni appena compiuti, si è lasciata alle spalle una avventura musicale iniziata nel 2004 e raramente scesa a livelli qualitativi modesti. Non ha nella discografia il disco memorabile ma risulta anche difficile scegliere fra i suoi album, sempre di livello più che buono. "Strangers" a tal proposito è nuovamente un disco che avvince, bastano tre o quattro ascolti per farsi catturare dalla voce da sirena della cantante e pittrice di stanza a Boston, nel Massachussetts. L'album è stato prodotto da Randall Dunn, già al lavoro con gente come Sunn O))), Six Organs of Admittance, Akron/Family e gli Earth. Una sicurezza in parole povere. Il tutto si presenta con la solita invitante copertina, la figura di Marissa è in black & white, alla maniera del precedente disco.

 

 

La pianistica Divers of the dust è un dolce voce e piano ad aprire  il disco subito incalzata da Katie i know, una perla luccicante che regala emozioni a non finire e ricorda molto i Mazzy Star: le chitarre alla Roback sono totalmente assenti ma la voce non può che rimandare alla divina Hope Sandoval. Lo stesso  si potrebbe dire dei sei minuti di Hungry is the ghost che ha notevoli intarsi strumentali che definire psichedelici non sembra poi così azzardato. Non mancano episodi di assoluta pace e rilassatezza e qui la voce della Nadler assume aspetti sognanti e meditativi, vedi la breve Waking, All the colors of the dark e la title track Strangers, pure questa sulle coordinate Sandoval/Roback con chitarre in grande evidenza. Janie in love è una traccia che rimane impressa già dal primo ascolto ed è marissanadler_2_1342983407quanto di più vicino a un potenziale hit single, pur con le dovute cautele. Davvero bello il finale di partita chiamato Dissolve, un incanto di sola voce e chitarra acustica, da perfetta songwriters dei tempi andati. La musica di Marissa è stata spesso definita gothic folk, le sue sono infatti canzoni dall'animo dark e non propriamente solari. Strangers si pone un gradino più in alto del precedente "July"e nel puro ambito femminile è una delle cose più belle uscite in questa prima frazione del 2016. Fatevi rapire da Marissa Nadler e dalla sua voce seducente.

 

Voto: 7.5/10
Ricardo Martillos

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