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12 giugno 2015 , ,

Paul Weller

SATURNS PATTERN

2015 - Warner Bros.-Parlophone
[Uscita: 18/05/2015]

Inghilterra    #consigliatodadistorsioni  

    

Paul Weller - Saturns PatternLa voglia di Mod-ernismo non hai mai abbandonato artisticamente  l'ormai non più giovane modfather inglese Paul Weller, 57 anni lo scorso maggio. Si toccava con mano anche nei suoi lavori del terzo millennio, sino ai più recenti "22 Dreams" (2008), "Wake up the Nation" (2010)  e "Sonik Kicks" (2012): Weller ha sempre cercato di incrociare in studio la sua fervida vena compositiva con un certo sperimentalismo elettronico analogico, di essere al passo coi tempi e con le nuove suggestioni 'black' della scena internazionale. I risultati non sono stati sempre brillanti, a volte anche inconsistenti, cadendo nella trappola di una iper produzione in studio. Anche questo nuovo "Saturns Pattern", dodicesimo album solista dell'artista, prodotto da Jan "Stan" Kybert (come "Illumination" nel 2002), non è esente da questa forma di bulimia espressiva: si manifesta soprattutto, in generale, in una sovrabbondante tappezzeria di effetti elettronici, e nel collage/bric-à brac compositivo forzato di qualche episodio (il blues eccessivamente mutante di In the car...).   

 

A compensare ciò però Saturns Pattern provvede alla grande mettendo in vetrina:

1) l'ispirazione compositiva superba (superiore, in media, a quella dei tre suddetti wellerprecedenti lavori) di lunghi brani estatici ed ipnotici, grondanti tastiere, cromaticamente ricchissimi (Pick It Up, Phoenix, These City Streets), vicini allo spleen del memorabile omonimo primo disco solista di Weller (1992);

2) certo sobrio mood britannico tipicamente welleriano (Saturns Pattern, la beatlesiana Going My Way, I'm Where I Should Be, Dusk Til Dawn nella deluxe edition);

3) persino un ritrovato amore per la sempiterna passione mod per la black music (il gospel hard psichedelico di White Sky, realizzato con l'artista elettronico londinese Amorphous Androgynous, (I'm A) Roadrunner targata Tamla Motown nella deluxe edition).

C'è anche lo spazio per una pulsante Long Time, sorta di ossessiva  I'm waiting for the man britannica. Bentornato Paul.

 

Voto: 7/10
Pasquale Wally Boffoli

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