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17 aprile 2018 , , ,

A Place To Bury Strangers

PINNED

2018 - Dead Oceans
[Uscita: 13/04/2018]

Stati Uniti   #consigliatodadistorsioni     

 

Placetoburystrangers_Pinned_CoverPropulsivo, asciutto, industriale: Oliver Ackerman è certo uno dei più sanguinolenti smembratori meccanici del sottobosco. Un cyberpunk DIY dell’epoca digitale, che ancora cerca di assemblare il suo Frankenstein rock a partire da brandelli di shoegaze, di “Extra Width”, di acidi diluiti nell’olio motore di un ingranaggio che attraversa noise e post punk, tutto mescolato nello stesso frullatore arrugginito. 

Dall’ultimo album, “Transfixiation”, molto è cambiato per la band newyorkese: dalla chiusura dei loro studi a Brooklyn all’inserimento in gruppo della nuova batterista Lia Simone Braswell. Ma da buoni veterani di nicchia, Ackerman  (foto giù a destra) ed il collega Dion Palmer non hanno mollato di un millimetro la tenebra che li ha sempre avvolti. Se “Worship” era la fascinazione robotica di Suicide e Killing Joke e Transfixation il tritacarne di rumore industriale, questo nuovo “Pinned” incarna un’ansia ed un’angoscia intrise perfino di Joy Division e dark wave: Frustrated Operator e Act Your Age avrebbero ben potuto essere lato A e B di un singolo minore della Manchester dei primi anni ‘80. 

 

Placetoburystrangers_01Sarà la nuova aria che si respira nell’America di Trump o un ulteriore disincanto sedimentato nell’ormai decennale carriera di A Place To Bury Strangers. Certo che il loro psycho noise si fa meno massacrante e più subdolo, meno all’arma bianca e più machiavellico. Come se i BRMC degli esordi sognassero di suonare su “Bad Moon Rising” dei Sonic Youth. Ecco allora una claustrofobica tensione che si accumula tutta nel giro di basso del singolo Never Coming Back, la stessa suspense che scende lungo la spina dorsale di Situation Changes, una fuga nascosta in una notte senza luna. Un’aura thrilling e sinistra percorre un lavoro disparato, tagliente. Dodici brani brevi, molto caratterizzati; schegge di noise, di Placetoburystrangers_02distorsione, di stordimento. Senza scordare l’esigenza di scrivere canzoni vere, strofe e ritornelli, non solo di contrapporre rumori e cacofonie allo stato brado. Notevole, aperto, ben leggibile a patto di metterci il giusto impegno: non solo per “noiser” all’ultimo stadio o punk industriali senza redenzione. 

 

Voto: 8/10
Giovanni Capponcelli

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