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25 agosto 2016 , ,

Of Montreal

INNOCENCE REACHES

2016 - Label Polyvinyl Records
[Uscita: 12/08/2016]

Stati Uniti

 

OF MONTREALPer registrare questo quattordicesimo album l'eccentrico folletto Kevin Barnes ha scelto un ritiro parigino di due settimane per allontanarsi da tutto in seguito al suo divorzio; ne è venuto fuori un disco, "Innocence Reaches",  meno arrabbiato e punk del precedente “Aureate Gloom”, un po' più riflessivo, ma, come è nelle corde del Nostro, ugualmente ridondante, barocco, bizzarro. Barnes come un camaleonte cambia spesso pelle e ispirazione, e stavolta quella preponderante è il glam rock, un'ispirazione che ormai è sempre più presente nel suo lavoro. Come Bolan o Bowie, il leader degli Of Montreal gioca con una certa ambiguità sessuale che con divertita ironia è presente in Innocence Reaches: il primo singolo It's Different For Girls nel testo tratta il problema del gender e degli stereotipi e nel video, in un baccanale un po' Village People, un po' Prince, lo stesso Barnes è truccato e vestito in improbabili abiti femminili. Così l'iniziale Let's Relate si apre con una domanda:«How Do You Identify?» che dà un po' il tono all'album.

 

Un album non facile da giudicare, le dodici canzoni contenute prese ad una ad una risultano in genere gradevoli e qualcuna decisamente convincente e ben riuscita come MyFair Lady, temperata da un fondo di malinconia e da of muna fantastica varietà di suoni che la rendono vibrante e fantasiosa, stuzzicando così il lato prog del Nostro; o la brillante, già citata, Let's Relate che rimanda ai fasti pop-psichedelici di “Hissing Fauna”. Riuscita anche Les Chants de Maldoror che unisce la passione per Prince alla recente infatuazione per l'elettronica che in versione dance (è questa la novità musicale di Innocence Reaches) è presente soprattutto in A Sport And A Pastime e in Trashes Exes, con risultati molto discutibili. 

Se non si scopre certo ora l'abilità di Kevin Barnes (foto a destra) nel costruire canzoni dalle melodie avvincenti e bizzarre e a creare arrangiamenti che sottolineano l'aspetto of movulcanico e rutilante delle canzoni, è vero che a volte il musicista di Athens tende a strafare, e così quando sarebbe meglio togliere lui preferisce accumulare, col rischio di confondere e stancare l'ascoltatore. Ed è ciò che accade in parte in questo suo ultimo lavoro, quando l'ispirazione rischia di sfociare nella maniera e annoiare, stuccare come un dolce rovinato da un eccesso di zucchero.

Voto: 6/10
Ignazio Gulotta

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