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5 ottobre 2016 ,

Ryley Walker

GOLDEN SINGS THAT HAVE BEEN SUNG

2016 - Dead Oceans Records
[Uscita: 19/08/2016]

Stati Uniti   #consigliatodadistorsioni   

 

ryley-walkerI fiati che aprono il singolo The Halfwit in Me preannunciano che Ryley Walker è tornato con un  terzo disco difficile, dopo il successo strepitoso del precedente "Primrose Green". Questo terzo lavoro deve far fronte ad aspettative e contrasti interni alla musica dell'artista americano. Se ci si augurava che la sbronza folk-jazz fosse solo una parentesi e che Walker presto sarebbe tornato al fingerpicking depressivo di "All Kinds of You" con questo "Golden Sings That Have Been Sungs" conviene abbandonare ogni speranza.

Il gioco delle somiglianze perpetrato all'uscita di Primrose Green (la copertina come Van Morrison, il titolo come John Martyn, la voce che fa il verso a Tim Buckley) inoltre ha perso di significato: le influenze sono ben evidenti ma Walker non è più un buon e giovane artista imitatore. Lo si sente, appunto, da The Halfwit in Me, probabilmente il miglior pezzo di walkersempre del songwriter di Rockford, Illinois: un arrangiamento folk-rock scintillante, una voce non più ipnotica ma dimessa, confidenziale, quasi timida. Walker trova poi la sua cifra nello spettacolare numero di The Roundabout, un riff di chitarra acustica su cui si costruisce l'arrangiamento luminoso della band.

Ancora una volta la voce non fa più da guida ma è uno strumento che partecipa alla trance folk-rock. E di musica acustica ipnotica si ciba anche la conclusiva Age Old Tale che per otto minuti accompagna indolente ed esotica l’ascoltatore alla fine del viaggio. Quello di Walker non è un trionfo su tutta la linea: A Choir Apart episodio per percussioni e tastiere stona un po' col resto e lascia dubbiosi; le splendide versioni di Funny Thing She Said e Sullen Mind, che avevamo pregustato in un meraviglioso live negli studi della statunitense KEXP, non vengono eguagliate dalle loro gemelle su disco. Sullen Ryley-Walker-Press-Crop-Evan-JenkinsMind mantiene una propria dignità ma perde la magia della resa acustica. The Great and Undecided vira verso il delicato sound di The Halfwit in Me e The Roundabout. Il delicato fingerpicking di I Will Ask You Twice riscatta Walker dalle migliaia di ore passate a fare jam acustiche. Tutto sommato otto tracce che non competono con la perfezione stilistica di Primrose Green, né con il rigore revivalistico di All Kinds Of You. Eppure Golden Sings That Have Been Sungs ha qualcosa in più: si potrebbe considerare il primo vero disco di Ryley Walker. Ad emergere è proprio la voce, l’equilibrio tra musica e testi, la personale visione del mondo.  

 

Voto: 7/10
Ruben Gavilli

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