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28 marzo 2016 , ,

Fuzz Orchestra

UCCIDETELI TUTTI! DIO RICONOSCERÀ I SUOI

2016 - Woodworm
[Uscita: 11/03/2016]

#consigliatodadistorsioni  

 

fuzzProsegue l'intensa agguerrita  marcia della Fuzz Orchestra contro il desolato presente, contro una realtà vischiosa e putrescente manovrata da un manipolo dedito al profitto come unico valore e decisi a mantenere il potere a qualunque costo. Così se il precedente “Morire per la Patria” del 2012 attaccava gli atavici mali italiani, fatti di intrighi, complotti, corruzione, meschinità, un'Italia in cui il virus del fascismo è stato solo apparentemente debellato, questo “Uccideteli Tutti! Dio Riconoscerà I Suoi” è un violentissimo anatema sul destino del mondo che sempre più accelera verso la catastrofe. Le apocalissi incombono su di noi, ma noi guardiamo altrove, ecco allora che i Nostri ci schiaffano in faccia la loro cupa, ma non irrealistica, visione del mondo. Nel nome del padre, del figliolo, dello spirito santo e così sia. Un anatema contro l'immarcescibile potere che ci opprime, contro l'arroganza delle classi dirigenti, un atteggiamento di sdegno e riprovazione che può ricordare certi album storici del prog italiano come quelli del Biglietto per l'Inferno o di Metamorfosi.

Le coordinate musicali sono ovviamente molto diverse: qui dominano sonorità forti, impetuose, fra metal, industrial e noise, che fanno da colonna sonora disturbante ai testi, questi ultimi non altro che dialoghi, declamazioni tratti soprattutto dai film politici e di impegno civile della filmografia italiana degli anni '70.

 

fuzz oOltre ai tre membri della Fuzz Orchestra: Luca Ciffo chitarre, Fabio Ferrario tastiere e manipolazioni, e Paolo Mongardi batteria, hanno contribuito al lavoro gli Esecutori di metallo su carta diretti da Enrico Gabrielli, Nicola Manzan di Bologna Violenta al violino; in The Earth Will Weep  Simon Balestrazzi è alla lastra metallica e Joey Murray presta la sua voce, Rico Giannelli ai noise in L'Uomo Nuovo.

Un piano e dei timpani nervosi ci annunciano l'oscuro universo di maledizione di Nel Nome del padre, brano che potremmo definire heavy-prog. Todo Modo, annunciata dai fiati morriconiani che chiudevano la traccia precedente, vibra di rabbia e di indignazione in un riuscitissimo connubio fra la musica, che alterna potenti riff a intermezzi di organo, e il testo, implacabile invettiva contro il potere. Dopo il jazz-funk di Born Into This (il testo è declamato da Charles Bukovski) i desolanti suoni industrial di L'Uomo fuzz2Nuovo accompagnano un testo sulla prossima fine del mondo. Seguono le inquietanti e allarmanti atmosfere di Una Voce Verrà e i nuovi riff torrenziali di Il Terrore è figlio del Buio: nessuna consolazione ci aspetta, la musica come un tarlo corrode illusioni e speranze mal riposte.

Una pausa nell'intermezzo lirico dolente di Lamento di una vedova, ma poi il furioso martellamento industrial dell'apocalittica  The Earth Will Weep chiude un disco dall'intraprendente carattere sperimentale che certamente non lascia indifferenti, e già questo è un gran merito in un panorama musicale che spesso sembra orientarsi su strade più rassicuranti e benevole, ma anodine. Meglio farsi bruciare nel vulcano sulfureo della Fuzz Orchestra.

Voto: 7.5/10
Ignazio Gulotta

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