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24 agosto 2014 ,

Lunus

NIHIL

2014 - Old Europa Cafè
[Uscita: 22/04/2014]

nihil-fronte                                                  # Consigliato da Distorsioni

Dopo ben undici cassette pubblicate tra il 1993 ed il 2012, una VHS del 2005 e otto CD-R pubblicati tra il 1994 ed il 2013, esce finalmente nel 2014 “Nihil”, il primo vero e proprio album di Lunus, side-project dal 1995 di Devis Granziera di Teatro Satanico (le prime release furono invece realizzate in compagnia di Stefano Barban). Dieci tracce per circa un’ora di sonorità analogiche abrasive e drum machine vintage ultra-distorte, alcune strumentali, altre cantate con voci talvolta distortissime, talvolta inusualmente pulite. Un sound electro-industrial per chi ha amato le sperimentazioni di Dirk Ivens dei Klinik sotto il moniker Dive nei primi anni ’90, ma anche per i cultori degli Skinny Puppy di “ViViSect VI”: basti ascoltare Left Hand Path, remake di un brano del Teatro Satanico incluso nell’album “Black Magick Block” del 2008. A Morgue (forse un tributo all’amico e collaboratore Marco Corbelli/Atrax Morgue?), un synthpunk minimale di fine ’70/primi ’80 (The Normal, Fad Gadget, primi Cabaret Voltaire, per intenderci) si fonde con la power-electronics più estrema, portata alla ribalta nei primi anni ‘80 da artisti seminali quali Whitehouse e Maurizio Bianchi e riproposta e rinnovata negli anni ’90 proprio da Atrax Morgue ed altri musicisti estremi coevi. 

 

lunusSe Lithium sembra registrata in un altoforno durante la lavorazione di metalli, il rifacimento dilatato a quasi dieci minuti dello storico brano L’Uomo, La Donna, Dio dei vecchi Teatro Satanico in chiave power-electronics è pura devastazione sonica. Il disco prende una inusuale piega più meditativa nelle due ultime tracce: Lesson in Sorcery e la title-track Nihil potrebbero stare bene in un disco di Teatro Satanico, sia per le sonorità ambient e le atmosfere cosmiche, che per la parte cantata con voce pulita, inedita in un disco di Lunus. La copertina di questo lussuoso digipak vede un dipinto dell’artista veneziano Saturno Buttò, di cui Granziera è notoriamente estimatore.diego Abbandonato definitivamente il suono lo-fi degli anni ’90/prima metà anno 2000, Nihil ben rappresenta l’evoluzione high-tech del suono powernoise degli esordi, introducendo elementi di novità quali le voci senza distorsioni e le oscure atmosfere per colonne sonore di rituali magici, tipiche di Teatro Satanico, ma del tutto assenti nei primi Lunus. Un ottimo lavoro con un Granziera in stato di grazia.

 

Voto: 8/10
Diego Loporcaro

foto 2: Lunus Devis live Dresden (DE) - Maggio 2014

foto 3: il nostro collaboratore, autore della recensione Diego Loporcaro (a sinistra) e Lunus/Devis Granziera  

 

Lunus - Nihil  

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