Migliora leggibilitàStampa
13 maggio 2017 , ,

Magia Nera

L’ULTIMA DANZA DI OPHELIA

2017 - Akarma Records-Black Widow
[Uscita: 28/04/2017]

Riunire una band e completare un progetto interrotto quasi mezzo secolo prima. Apparentemente suggestivo, in pratica estremamente improbabile; Giorgio Mangora, produttore e patron della Akarma Records, è riuscito in tale impresa. Per raccontare di questa inconsueta vicenda necessita indietreggiare sino alla fine degli anni sessanta e fare la conoscenza con una formazione dell'hinterland spezzino -di chiara matrice hard rock- che si fregia di un moniker dall'arcana ispirazione: Magia Nera. La prestigiosa partecipazione al Free Folk-Pop Festival di Bottagna nel 1972 - sottolineata da un lusinghiero resoconto sulla rivista musicale per eccellenza dell'epoca Ciao 2001 - e un contatto con la Magma, neonata label di Aldo De Scalzi, sembrano ben presto aprire orizzonti di gloria al giovane combo ligure; nelle immediate mire trovano posto la registrazione di un debut-album e un tour in appoggio ai blasonati conterranei New Trolls. Purtroppo queste luminose aspettative finiscono ben presto per rimanere tali: forti divergenze in fase di realizzazione sanciscono nel 1973 l'inaspettato scioglimento dei Magia Nera decretando di fatto la conclusione della loro breve parabola artistica.

 

Adesso, a quarantaquattro anni esatti dall'imprevisto epilogo, viene distribuito dalla Black Widow Records “L'ultima danza di Ophelia”, a tutti gli effetti esordio discografico del quintetto spezzino. Per l'agognata occasione la line-up dei Magia Nera risulta essere quasi interamente quella originaria: infatti se si esclude l'ingresso del tastierista Andrea Foce sono presenti i veterani Lello Accardo (basso), Bruno Cencetti (chitarre), Emilio Farro (voce) e Pino Fontana (batteria). La suite Dieci movimenti in cinque tracce è inequivocabilmente l'episodio chiave dell'album, concentrando nelle sue liriche e soprattutto negli oscuri orditi hard rock, vagamente psichedelici, la proposta musicale di una band che, nonostante gli anni trascorsi, risulta ancora saldamente aggrappata alle atmosfere di grande effetto tipiche del rock anni settanta. 

 

La scaletta di “L'ultima danza di Ophelia” si completa con ulteriori quattro tracce (OpheliaIl passo del lupoLa strega del lago e La tredicesima luna) e nella versione su compact è arricchita dalla bonus track Gypsy, rivisitazione-tributo ai leggendari Uriah Heep. E' indubbiamente apprezzabile il prezioso lavoro di ricompattamento sostenuto dall'Akarma per la realizzazione di questo bizzarro progetto; i Magia Nera non sembrano palesare eccessive ruggini nel corso della performance nonostante la prolungata assenza dalle scene. “L'ultima danza di Ophelia” rappresenta un insolito 'reboot' che se da un lato può alimentare rimpianti su ciò che avrebbe potuto essere, dall'altro testimonia che nella vita il motto 'non è mai troppo tardi' ha pur sempre il suo valore. Ben ritrovati Magia Nera; il sogno è stato lungo ma ora è divenuto realtà.

 

Voto: 7/10
Alessandro Freschi
Inizio pagina