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26 dicembre 2014

Zuffanti & ZBand

IL MONDO CHE ERA MIO

2014 - AMS
[Uscita: 01/12/2014]

Il mondo che era mio (Live in Studio 2014)

 

fabio zuffanti CoverFinisterre, Hostsonaten, La Maschera di Cera. Ma anche Aries, Rohmer, L'Ombra della sera, laZona e R.U.G.H.E. Una quarantina di pubblicazioni discografiche,  intenzioni che spaziano dal prog al post rock, dalla sperimentazione al crossover e persino un musical scritto in collaborazione con la regista Victoria Heward. Il nome del bassista Fabio Zuffanti è legato indissolubilmente ad una lunga serie di progetti musicali; le vesti artistiche con le quali, di volta in volta, è stato chiamato a partecipare svariano da quella del musicista a quella del produttore, dal cantante al compositore. Come  esponente di rilievo di quella che viene definita la corrente progressiva del nuovo millennio, per Zuffanti giunge il momento di sintetizzare venti anni di onorata carriera pubblicando un disco contenente tracce significative del suo percorso artistico; “Il mondo che era mio” rappresenta il fermo-immagine del tour che lo ha portato in giro per l'Europa e nel quale oltre alla promozione dell'ultimo lavoro da solista “La quarta vittima” - distribuito nei primi mesi del 2014 - si è dilettato nel riproporre alcune delle sue creature più riuscite. E se problemi tecnici ne avevano impedito la registrazione durante i vari concerti, la passione ha fatto si che Fabio con i suoi compagni di viaggio abbiano deciso di ritrovarsi in studio per registrare in presa diretta alcuni dei momenti più espressivi, dando vita a questo live in studio che, malgrado l'assenza di un pubblico, per intensità trasmessa risulta essere in egual modo assolutamente coinvolgente.

 

Fabio Zuffanti 2Il quartetto di musicisti che lo ha affiancato in questa esperienza viene apostrofato come Zband e annovera tra le proprie fila la colonna storica dei Delirium Martin Grice al flauto e sax, Matteo Nahum, dotato chitarrista e compagno di viaggio in alcuni degli episodi targati La Maschera di Cera, il batterista Paolo Tixi de Il Tempio delle Clessidre – altra band esponente del prog made in Liguria – e il savonese Giovanni Pastorino, tastierista della formazione reggae degli Eazy Skankers. La tracklist de“Il mondo che era mio” si compone di sette brani che ZBandpescano sia dal passato che dal presente musicale del polistrumentista di Genova. Il brano di apertura In limine e Orizzonte degli eventi sono parte della seconda fatica discografica firmata Finisterre – intitolata appunto “In limine” -  pubblicata nel 1996; la strumentale Rainsuite è inserita nel capitolo “Winterthrough”, terzo atto della saga sulle stagioni realizzate dal progetto Hostsonaten e incise tra il 2002 e il 2011. La notte trasparente è l'omaggio a La Maschera di Cera ed è incluso in “Petali di fuoco” del 2010. A completamento della performance live Zuffanti coglie tre degli episodi più significativi dall'ultima fatica solistica, quali Una seraFabio Zuffanti d'inverno e Non posso parlare più forte e la title track stessa. Per coloro che seguono con interesse le evoluzioni artistiche di Fabio Zuffanti questo lavoro rappresenta l'occasione per apprezzare, in una sorta unica, buona parte della sua parabola creativa, abbracciando in un colpo solo emozioni datate e nuove impressioni. Rimanendo in attesa di altre sue imprevedibili sorprese.

Voto: 7/10
Alessandro Freschi

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