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17 settembre 2017 ,

HBOL-Musèe de l’Homme Hermètique

ETNOGRAPHIES VOL.III

2017 - Trasponsonic
[Uscita: 01/09/2017]

Hermetic Brotherhood Of Lux Or – Musèe de l’Homme Hermètique    

#consigliatodadistorsioni     

 

Ethnographies Vol. III cover (1)Victor Turner elaborò una nuova analisi dinamica nei suoi studi antropologici. Secondo la sua tesi, l’arte performativa in qualche modo restituisce la capacità di ribellione e di critica nei confronti dei codici sociali predominanti. Attraverso certi eccessi espressivi si possono indagare nuove esigenze conoscitive, forse gli unici barlumi di sfida all’ignoto cui appigliarsi per riscrivere ancora innovazione ed evoluzione in un deserto cristallizzato e arido di già detto. Il collettivo Trasponsonic ha fatto dell’arcaico e dei rituali arcani legati al culto delle origini, degli ideali canali attraverso i quali leggere il futuro. Gli Hermetic Brotherhood Of Lux Or (Andrea EV, MS Miroslaw/Mirko Santoru, Andrej Porcu, Gabriel L.V., Antonov, Laura Dem) sono gli intermediari diretti di questo flusso energetico capace di captare la continuità. Attraverso le loro esibizioni rigorosamente live non pianificano e non prestabiliscono, semplicemente intercettano sensazioni che istintivamente ed emozionalmente provano a riversare all’esterno. A quel punto c’è una magica alchimia d’incontri, un gioco di riverberi, un’ipnosi e un invasamento primitivo che hanno il sopravvento. Il social drama è un documento etnografico che si rivela in tempo reale.

Un prezioso documento che fornisce un bollettino identitario aggiornato. Questo l’intento delle uscite “Ethnographies”, che con l’attuale terzo capitolo, fermano il punto di osservazione sui contrasti. “Psychic Culture of Light e “Psychiatric Cult of Darkness. Notare la sottile sfumatura sillogistica! Due raggruppamenti compositivi formati rispettivamente da nove tracce ciascuno e che partono da ispirazioni opposte, finendo per ricongiungersi in un vorticoso e scintillante caos di armonia e rumore, sacralità e carnalità, impulso e contemplazione, accettazione e rigetto, affezione e violenza.

 

ciaoIl ricongiungimento è la forza della vita che si apre alla percezione servendosi tanto di materia oscura e intangibile quanto del dinamismo degli elementi che interponendosi e avversandosi danno vita all’inatteso, all’irripetibile. Danno vita al fenomeno, alla visione estatica. L’uomo ermetico si rivela a se stesso nel sacrale attimo del raccoglimento. Sussurra, ansima, improvvisa sabba iniziatici con danze e con strumenti di ogni genere, capaci di amplificare le propagazioni, i ritmi del sangue pulsante o il soffio di respiri eccitati. La coralità, il confronto, l’incontro e soprattutto la simbiosi con il luogo eletto a proscenio sono elementi basilari della messa in scena. Lo spettacolo è scrittura. Scrittura nuova che rimanda una forma multi prospettica e multidimensionale. Le concause che ci plasmano e ci forgiano. La terra d’origine, la cultura, la tradizione e il folklore ma anche la ricerca, la voglia di creare, la necessità di distacco, l’innata tentazione di innescare conflitti per trovare vie di fuga alternative, per accelerare l’avanscoperta. Allora si procede affidandosi alla cautela e al passo contenuto, affondando nel silenzio o nell’incertezza ma in alcuni tratti è necessario correre per mettersi alla prova, per sentirsi forti e irruenti come hermetic1la natura. Si cresce e s’impara rappresentandosi e per fare questo nel modo più genuino e generoso a volte è necessario respingere l’idea di ordine e di civilizzazione. La luce e il buio si respingono e si rincorrono.

La luce e il buio corrispondono all’alternarsi di stati d’animo. Vengono fuori tutti, sembrano esondare come materia incandescente che trafigge la terra. Si sente il suo urlo, si sente l’eco delle vibrazioni, un crescendo di suoni tirati. Si celebra il culto della rinascita e del ritrovamento, l’evento merita un baccanale sfrenato. L’uomo ermetico coglie l’immagine del suo volto grazie ai riflessi, grazie alla necessità di luce e ombra. 

 

Voto: 8,5/10
Romina Baldoni

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