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9 giugno 2017 ,

Blessed Child Opera

A WONDERFUL BREATH OF LIFE

2017 - Seahorse Recordings
[Uscita: 21/04/2017]

#consigliatodadistorsioni     

 

blessed-child-opera-a-wonderful-breath-of-lifeA due anni dall’ottimo “Devil & The Ghosts Dissolved Paolo Messere, musicista napoletano, produttore e fondatore dell’etichetta Seahorse Recordings, mente, cuore e anima del progetto Blessed Child Opera rispolvera la sigla  dopo il recente tour del 2016 negli Stati Uniti con “A Wonderful Breath Of Life”. “Tutto era presente semplicemente già nella mia testa, sia per le orchestrazioni che per il contenuto che avrebbero dovuto avere i testi delle canzoni. Li ho scritti di getto, come se le parole fossero neve sciolta, come lacrime contenute nello stomaco per molto tempo. Cosi dopo un paio di mesi di lavorazione nella mia ora ‘vecchia casa di Catania’ ho potuto realizzare molto rapidamente le song, e tutte le partiture degli arrangiamenti”. Ancora una volta Messere (nella foto giù a destra) fa tutto da solo, fatta eccezione per So What Does It Mean, impreziosita dalla voce di Rita Saviano. Ne viene fuori una raccolta di brani di notevole impatto. 

 

BLESSED Canzoni racchiuse in una densa atmosfera psichedelica in cui malinconia e intimità vengono espresse in dosi perfettamente equilibrate: una brezza notturna in bilico tra shoegaze a tinte scure e dark wave sontuosa, con chitarra, basso e batteria in primo piano, e la voce di Paolo che trascina lungo il sogno. Questo nuovo viaggio ha l’aspetto di un disco concepito secondo un piano ben preciso, con la componente elettronica che gioca un ruolo più importante rispetto al passato. Tutto funziona bene, con melodie riuscite e arrangiamenti al limite della perfezione. C’è poi quella cura dei dettagli tipica dei dischi dei Blessed Child Opera. Le cose girano nel verso giusto fin dall’iniziale Tell Me That's How You Wanted. Il talento di Messere è valorizzato da brani come Landing e So What Does It Mean. A Wonderful Breath Of Life è un lavoro che ‘prende’ pian piano, e dà il suo meglio nel finale con The Beauty & The Beast, Maybe I Should Silence Them At All e Don't You See It's A Pile Of Shit. Ennesimo grande disco.  

 

Voto: 7/10
Michele Passavanti
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