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5 luglio 2016 , , ,

AA.VV.

DAY OF THE DEAD

2016 - 4AD Records-5 CD (10 LP)
[Uscita: 20/05/2016]

Stati Uniti  #consigliatodadistorsioni     

 

day of the dead coverPoche band hanno saputo creare un legame così profondo con i propri fans così come sono riusciti a  fare i Grateful Dead e questo non solo in ragione di una comprensibile nostalgia generazionale, ma anche per il loro modo di cambiare pelle pur continuando ad essere innovatori. Senza coltivare alcun intento archeologico, i fratelli Aaron e Bryce Dessner dei National (foto sotto a destra), dopo anni di lavoro e registrazioni, hanno completato e dato alle stampe per label 4AD il proprio monumentale omaggio alla musica di Jerry Garcia e soci. Il progetto, intitolato “Day Of The Dead”, comprende ben cinquantanove brani suddivisi in cinque CD (o 10 LP!), ed è stato realizzato grazie al sostegno di Red Hot, ente no profit creato nel 1989 da Leigh Blake e John Carlinda, attivo sul fronte della lotta all'AIDS attraverso la produzione di musica e cultura. Per fare questo i gemelli Dessner hanno chiamato a sé una impressionante teoria di musicisti e band del calibro di Anohni, Bill Callahan, Bonnie ‘Prince’ Billy, Courtney Barnett, Wilco, J.Mascis, Kurt Vile & the Violators, Oneida, Lee Ranaldo, Lucinda Williams, Mumford & Sons, Flaming Lips, The National, Sharon Van Etten, Stephen Malkmus and the Jicks, The Tallest Man On Earth, Unknown Mortal Orchestra, The War on Drugs, giusto per fare qualche nome.

 

day1L'operazione è stata compiuta nel pieno rispetto dei brani originali, la cui scelta rappresenta un'ottima sinossi della produzione dei Dead, visto che nella tracklist si tiene conto del periodo più squisitamente psichedelico, di quello “americano” e dell'ultima produzione. Ognuno degli artisti coinvolti si è appropriato delle canzoni in modo del tutto naturale, traducendole secondo la propria sensibilità ed aprendole a sfumature inedite, dando dimostrazione di tutta la loro attualità anche nei passaggi più legati all'attitudine dell'epoca (vedi le divagazioni di Dark Star).

E così incontriamo tra l'altro Touch of Grey suonata da The War On Drugs, una accorata Friend of the Devil in versione slowcore a cura dei Mumford & Sons, la riuscitissima Box of Rain di Kurt Vile & the Violators con la special guest di J Mascis, la triade Peggy-O, Eyes Of The World e Morning Dew rimaneggiata da The National con l'imprinting del timbro baritonale di Matt Berninger, la ninnananna di And We Bid You Goodnight di Sam Amidan, GratefulDeadle dilatazioni di Dark Star filtrate dalla schizofrenia di The Flaming Lips, la voce increspata di Lucinda Williams che canta Going Down the Road Feelin' Bad, mentre Bonnie “Prince” Billy si occupa di Rubin And Cherise.  “Day of the Dead” ha il pregio di non essere un semplice tributo, bensì un atto di amore e di rispetto verso una delle band più importanti di sempre, il cui lascito ispira ancora generazioni di nuovi musicisti. Sarà naturale allora dopo mettere (o rimettere) sul piatto dischi come “Aoxomoxoa”, “Workingman's Dead” oppure “American Beauty” per scoprire come siano attraversati da una bellezza incorruttibile.  

 

Voto: 8/10
Giuseppe Rapisarda

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