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18 giugno 2015 , ,

The Rolling Stones

STICKY FINGERS – DE LUXE EDITION

2015 - Uscita 9 Giugno - Polydor

sticky cover

 

Per assaporare la straordinaria potenza, l'infinita creatività e la sublime spregiudicatezza dei Rolling Stones a cavallo della fine degli anni Sessanta e l'inizio degli anni Settanta nulla di meglio che ascoltare la tellurica versione di Brown Sugar presente nel CD pregno di outtakes contenuta nella superba riedizione rimasterizzata  di "Sticky Fingers", data alle stampe dalla più grande rock'n'roll band della storia nell'anno di Sua Satanica Maestà 2015. Registrato fra il maggio del 1969 ed il giugno del 1971 tra il Muscle Shoals Studio in quel dell'Alabama, gli storici Olympic Studios di Londra, e gli Stargroves Estate nell'Hampshire, con l'allora fondamentale supporto del Rolling Stones Mobile Studio (un megastudio su ruote di cui usufruirono anche i Led Zeppelin in svariate occasioni) il disco, prodotto dal geniale Jimmy Miller, coadiuvato da ingegneri del suono quali Glyn Johns, Andy Johns, Chris Kimsey e Jimmy Johnson, era destinato a diventare un monumento della storia del rock. Andy Warhol s'illuminò ulteriormente d'immenso inventandosi l'iconica copertina con la zip scorrevole che, ancora oggi e per sempre, legherà la pop-art alla storia della musica. "Era come essere costantemente sulle montagne russe" dicevano allora i ragazzi e non si stenta a crederlo.

 

Reduci da un infernale quanto esaltante e tragico tour dei due mondi, gli Stones, in un solo album, riuscirono a racchiudere riff, armonie e soluzioni ritmiche destinate a fare scuola per le generazioni a venire. Il suono selvaggio e struggente della chitarra di Keith Richards, la calda eleganza di Mick Taylor, il drumming essenziale e puntuale di Charlie stickydeluxeeditionWatts, il poliedrico incedere del basso di Bill Wyman e l'insostituibile groove boogie del piano di Ian Stewart non sono mai stati, e mai più saranno, cosi coinvolgenti ed evocativi. La voce di Mick Jagger semplicemente incanta. Wild Horses è il canto di speranza e di morte di un'intera generazione. "Si registrava dalle 21 alle 7" ricorda Bill e lo spirito del blues e dell'alcool inonda pezzi come Can't you hear me knockin' o la misogina Bitch. L'apporto di musicisti quali Paul Buckmaster, Ry Cooder, Jim Dickinson, il grande Nicky Hopkins, Rocky Dijon, l'immenso Bobby Keys, Jimmy Miller, il sublime Jack Nitzsche (ricordate "Harvest" di Neil Young?), Billy Preston (il quinto Beatle) e Jim Price rende quest'album una sorta di mega Jam rock'n'roll. Dead Flowers, scarna ed iperalcoolica, è da brividi. A Gram Parsons sarebbe piaciuta anche oggi.

 

Il primo CD di questa Deluxe Edition, che contiene l'album con le versioni originali rimasterizzate è un'autentica macchina del tempo: suoni mai sentiti prima, dita che scorrono sulle corde, risonanze che non si sapeva esistessero. Sul secondo CD trovano posto Alternate, Acoustic, Extended e live version: Live with me (live), acida e adrenalinica, sticky 2015dovrebbe essere materia di studio per ogni futuro rocker: la perfezione del Caos domato e reso servo dell'Arte. Stray Cat Blues (live) travolge, come sempre, anima e corpo. Straordinario il solo di Mick Taylor. E sentire il vecchio Mick suonare col Maestro Eric Clapton in Brown Sugar vale da sè il prezzo del disco. Robert Johnson resuscita in una lacerante Love in vain (live), già magnifica in "Get Yer Ya Ya's Out!"Midnight Rambler trasuda sesso, kubrickiana ultraviolenza, rock'n'roll e blues da ogni solco. L'armonica e la chitarra dei due Mick accendono quell'ordigno chiamato cuore rendendolo pronto ad esplodere. E l'ordigno esplode quando la miccia lo raggiunge in una Honky Tonk Women da pelle d'oca. E si giunge ai video. Due perle: Midnight Rambler e Bitch registrate al Marquee nel 1971, dove la straripante irruenza della gioventù irradia occhi e timpani. Un giorno, non tanto lontano, qualcuno li definì dinosauri, ma questi ragazzi di settant'anni non sono cloni digitali: sono ancora la più grande rock'n'roll band del mondo.

 

Maurizio Galasso

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