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23 settembre 2015 ,

Claudio Simonetti's Goblin

PROFONDO ROSSO (DEEP RED) – 40TH ANNIVERSARY EDITION

31 Ottobre 2015 - Rustblade Records

Italia  #consigliatodadistorsioni     

 

profondo rosso CoverLa faccia di David 'Mark Daly' Hemmings riflessa in un terrificante fluido rossastro, i titoli di coda e la fine di un incubo. E' questo il fotogramma conclusivo dell'indimenticabile capolavoro thriller diretto da Dario Argento nel 1975 “Profondo rosso”; divenuta negli anni a seguire un vero e proprio cult per gli amanti del genere. La pellicola deve - in modo imprescindibile - molta della sua fortuna all'ausilio di un monumentale soundtrack, disegnato inizialmente dalle abilità jazzistiche del compianto maestro Giorgio Gaslini ed in seguito rifinito dalle epiche elucubrazioni progressive dei Goblin. E' sicuramente emozionante, a distanza di quattro decenni esatti, rinvenire quell'eloquente istantanea dell'epilogo argentiano per eccellenza impressa sulla cover del nuovo lavoro celebrativo realizzato dal tastierista storico dei folletti Claudio Simonetti.

Non potendosi fregiare del prestigioso moniker Goblin, depositato ed utilizzabile solo congiuntamente da tutti i componenti storici del gruppo, Simonetti battezza con Claudio Simonetti's Goblin la sua nuova creatura musicale avvalendosi della collaborazione di Titta Tani alla batteria, Bruno Previtali alle chitarre e Federico Amorosi al basso, triade di esperti musicisti già presenti nel suo precedente progetto  Daemonia. 

 

Claudio SimonettiCosì in contemporanea ad un itinerante tour mondiale, in cui il collaudato quartetto celebra il  40° anniversario di Profondo rosso eseguendone la colonna sonora completa durante la proiezione integrale del film, viene distribuita dalla label Rustblade Records una versione con nuovi arrangiamenti del celeberrimo soundtrack. 

Le prime tre tracce in scaletta di questa nuova edizione (stampata per l'occasione in vari formati profondo rosso Boxcon tanto di stravaganti gadgets) replicano la facciata A del vinile originale (Profondo rosso, Death dies e Mad puppet); a ruota seguono Deep Shadows e l'esecuzione dal vivo di School at night, sagomando così una striscia di esecuzioni efficacemente precise ed estremamente fedeli alle loro coinvolgenti trame primordiali.

 

A perfezionare la tracklist la presenza delle perfomance live di Mad puppet e Profondo rosso, una versione di Death Dies estrapolata dall'Horror simonetti_3Project di qualche anno fa e una rivisitazione rock della title-track. Il maestro Simonetti sceglie decisamente il modo più suggestivo per riavvolgere il nastro di una carriera lunga oltre quarant'anni, tributando alla sua prima grande realizzazione una nuova veste senza stravolgerne i connotati emozionali di un tempo. Un garbato remake che farà indubbiamente la gioia degli inossidabili fans di Profondo rosso e (speriamo) di tutti coloro che ad oggi non conoscono ancora il significato del riflesso rossastro di David 'Mark Daly' Hemmings.

 

Alessandro Freschi

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