Migliora leggibilitàStampa
24 ottobre 2012

The John Dummer (Blues) Band

Nei recessi del British Blues

1963-1974 - Mercury/Philips/Vertigo

john dummer blues band 1969Tra i nomi meno noti nel panorama del British Blues degli anni 60, sono stati un’ottima band con una discografia di valore assoluto, decisamente varia e originale. La prima versione della John Dummer  Band, messa in piedi dal batterista John Dummer (Surbiton, Surrey 1944) risale al 1963, originariamente si chiamò Lester Square and GT’S e vide la partecipazione dei sassofonisti Chris Trengrove e Elton Dean (poi componente storico dei Soft Machine); con questa line-up suonarono in Germania per ben due anni, accumulando una notevole esperienza live. Al definitivo ritorno in UK, presero il nome di John Dummer Blues Band con la formazione originale che oltre a Dummer (batteria, voce e armonica), vide della partita anche Roger Pearce (chitarra), Pete Moody (basso), Bob Hall (piano, poi con i Savoy Brown) e Dave Bidwell (batteria, poi con i Chicken Shack). La JDBB fu una formazione molto instabile e variabile, con frequenti cambi di line-up e con svariate collaborazioni part time. Nel 1965 diventarono l’house band dello Studio 51 Club, locale del West End londinese, fu in questo periodo che nella band entrarono due chitarristi/vocalist: Dave Kelly e Tony McPhee e l’armonicista John O’Leary (poi con i Savoy Brown).

 

Le loro performances si svolgevano tutte le domeniche pomeriggio presso lo Studio 51, a queste session parteciparono molti musicisti del giro blues londinese (John Mayall, Duster Bennett, Keef Hartley, Alexis Korner and more… ), tra le collaborazioni più importanti quella di Jo Ann Kelly, sorella maggiore di Dave, chitarrista acustica e splendida voce blues, una delle vocalist  più emozionanti della storia del blues bianco, non solo di quello inglese, a mio parere in senso assoluto. Nel 1968 arrivò la registrazione del primo lp: Cabal”, per la label Mercury, il disco fu un tipico album debutto che vide le classichejohn dummer cabal covers del blues americano, ad esempio Just A Feeling di Little Walter alternarsi a molte composizioni a firma Kelly/McPhee (When You Got A Good Friend), il disco rimane un classico del british blues, dove i vari musicisti dettero il meglio di sè, dimostrando già allora una notevole esperienza e blues feeling da vendere. Sempre nel 68 Tony McPhee lasciò il gruppo e riformò i Groundhogs, con i quali fece la storia dell’hard blues inglese negli anni 70. Il secondo loro lavoro fu l’omonimo “J.D. Blues Band” (Mercury 69), che proseguì sulla linea del blues canonico, fedele alla sua matrice originaria afroamericana.

 

Reconsider Baby di Lowell Fulsom e song come Money And Fame e Birds & Booze Blues nella track list, con Dave Kelly che dimostrò tutta la sua abilità con la chitarra slide, sua sorella Jo Ann  potente ed espressiva voce bluesy e la new entry del chitarrista Adrian “Putty” Pyetriga proveniente dalla Deep Blues Band di Bristol. Dopo la registrazione del disco, la band fu in tour per l’Europa per due anni, suonando dozzine di gigs nei posti più impensabili e nei free festival tipici dell’epoca. Nel 1970, il terzo disco, che uscì l’anno Famous_Music_Bandseguente:  “Famous Music Band” (Philips/Fontana 71), Dave Kelly e Bob Hall lasciarono, rimpiazzati dal chitarrista/violinista/tastierista Nick Pickett e dal redivivo sassofonista Chris Trengrove, il disco vide un deciso mutamento di rotta e pur non abbandonando completamente il blues, il sound fu molto più caratterizzato da atmosfere roots e country e  da composizioni esclusivo parto dei membri della band. Nello stesso anno registrarono “NIne By Nine” (Philips/Fontana), che vide il ritorno di Dave Kelly ed un conseguente ritorno al blues e a brillanti covers come Worlds In A Tangle, I Can’t Be Satisfied, Statesboro Blues, con la slide e la voce di Kelly ancora grandi protagoniste, un altro classico del blues inglese. Il disco raggiunse il n° 1 della album chart in Francia, nella cd-r alcuni rari brani del Lester Square risalenti al 1963.

 

Il quinto lavoro fu registrato nel 1972 e uscì per la Vertigo, si intitolò: “Blue”, ancora un cambiamento di linea nella musica proposta, con il suo rock blues dai colori psichedelici e progressive e brani molto lunghi, atipici per la JDBB che nel frattempo aveva perso il termine Blues nel suo nome. La cover sleeve del disco fu disegnata dal celebre illustratore Roger Dean e il sound fu giocato sull’interplay  tra tastiere, violino e chitarre con un ampio uso di effetti particolari. Nel 1973 furono pubblicati gli ultimi due lavori della John Dummer Band: “Oobleedooblee Jubilee” (Vertigo), un disco  virato decisamente al country rock ejohnDUMMERvinileninebynine “Try Me One More Time” (Philips), con ospiti Graham Bond, il chitarrista Pete Emery e Colin Earl, pianista con i Mungo Jerry, una raccolta di brani parzialmente inediti registrati in anni precedenti; nel 1974 la band si sciolse definitivamente. John Dummer, personaggio particolare, fuori dal conformismo tipico del rock business e decisamente alternativo, continuò l’attività sia come manager che come musicista con The Darts formazione doo – wop revival fine anni 70.

 

Suonò ancora blues accompagnando gli UK tours di bluesman come Eddie C.Campbell e Lowell Fulsom, mise in piedi una band chiamata True Life Confessions, con scarso successo, fece da manager alla punk- rockabilly band The Screaming Blue Messiah negli anni 80, suonò poi l’armonica con il chitarrista francese Jean Claude Emanuel e la batteria con l’armonicista Nico Toussaint e mise in piedi una band con giovani musicisti francesi, chiamata Screwy Truants. Oggi John Dummer commercia in antiquariato e restaura antichità e vive tra Francia e Inghilterra. Dave Kelly, visto dal vivo solo poco tempo fa al Festival Blues di Ameno in Piemonte, continua a suonare e cantare il  blues da par suo, negli anni 80 e 90 conquistò fama e successi mondiali con quel grande gruppo pub rock che fu la Blues Band, con Paul Jones e Tom Mc Guinness; sua sorella Jo Ann scomparve JOHNDUMMER1prematuramente nel 1990, privandoci del piacere di ascoltare la sua meravigliosa voce bluesy, Bob Hall è scomparso di recente dopo avere suonato blues con mezzo mondo, gli altri componenti (Pickett, Pyetriga, Thump Thomson ecc…) della JDBB si sono persi nei ricordi di quel periodo formidabile, passato alla storia come British  Blues revival.

 

 

The John Dummer (Blues) Band 1963-1974:


John Dummer
- Drums 
Dave Kelly - Guitar, Vocals 

Jo Ann Kelly - Vocals, Acoustic Guitar

Chris Trengrove -Sax

Elton Dean - Sax
Roger Pearce - Guitar john dummer

Pete Moody - Bass Guitar

Dave Bidwell - Drums

Nick Pickett - Guitar, Keyboards, Fiddle

Steve Rye - Harp, Vocals 
Tony Walker - Bass 
Bob Hall - Piano 
John O'Leary - Harp 
Thunder Thompson - Bass 
Tony McPhee - Guitar 
Adrian Pietryga - Guitar 

 

Guido Sfondrini

Discografia

  • Cabal  (1969) Mercury (SMCL 20136) - CD (1996) See For Miles (SEECD 456)
  • John Dummer Blues Band  (1969) Mercury (SMCL 20167) - CD (2003) Sunrise (30809032)
  • Famous Music Band  (1970) Philips (6309 008) - CD (2003) Sunrise (30809042)
  • Nine By Nine  (Issued as This Is in the US) (1972) Philips (6382 039) - CD (1995) Indigo (IGOCD 2021)
  • Blue  (1972) Vertigo (6360 055) - CD (1994) Repertoire (REP 4450-WP) & (2003) Sunrise (30809052)
  • Oobleedooblee Jubilee  (1973) Vertigo (6360 083) - CD (2005) Walhalla (WH 90347)
  • Try Me One More Time  (1973) Philips (6382 040)
  • Volume II  (1973) Philips (6382 083)
  • Lost 1973 Album (2008)

Singles

  • "Travellin' Man" / "Forty Days"  (1969) Mercury (MF 1040)
  • "Try Me One More Time" / "Riding At Midnight"  (1969) Mercury (MF 1119)
  • "Nine By Nine" / "Going In The Out"  (1970) Philips (600 6111)
  • "Oobleedooblee Jubilee" / "The Monkey Speaks His Mind"  (1972) Vertigo (6059 074)

Articoli correlati su Distorsioni Blogspot:

BRITISH BLUES - SAVOY BROWN BLUES BAND Early Days 1965 - 1970, "Una sporca faccenda blues"  pubblicato in origine il 28 aprile 2011

 

Video

Inizio pagina